
Riunione straordinaria del G7 sul caro-energia. Durante il vertice, si legge nella nota finale, è stato deciso «un coordinamento dei programmi di manutenzione delle raffinerie del G7 per evitare interruzioni simultanee della capacità produttiva e aumentare temporaneamente, ove possibile, i tassi di utilizzo degli impianti. Incoraggiamo inoltre il dialogo con i Paesi dotati di significative capacità di raffinazione affinché aumentino la produzione globale di prodotti raffinati, in particolare di diesel, alla luce delle persistenti pressioni sul mercato in questo segmento».
Il vertice dei sette Paesi, si legge ancora, intende farà un «rilascio coordinato, tramite l'Iea (l'agenzia internazionale dell'energia, ndr), di 100 milioni di barili nell'arco dei prossimi quattro mesi, a partire da oggi, compreso un rilascio significativo e anticipato di diesel nei primi 20 giorni da parte dei membri e dei partner del G7. Ci riuniremo nel contesto dell'Iea nei prossimi giorni per discutere la possibilità di ulteriori rilasci di diesel, qualora fosse necessario». Infine, si ribadisce l'impegno «ad astenersi dall'imporre restrizioni alle esportazioni di energia e di prodotti energetici tra i Paesi del G7» e si invitano tutti i produttori «a non introdurre divieti che potrebbero aggravare le tensioni sui mercati». Il prossimo vertice sarà tra 20 giorni.
Via social, la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, accoglie «con favore la decisione dei paesi del G7 di non imporre alcun divieto di esportazione agli alleati e la continua solidarietà tra i partner». Mentre la premier Giorgia Meloni, collegata al vertice, in una nota fa sapere di aver sostenuto «un'azione coordinata sulle scorte, mirata sul gasolio, e ha rilanciato la proposta di un dialogo strutturato tra il G7 e i Paesi del Golfo».
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