Consolato Usa, arrestato un secondo "caporale"
Prosegue l'inchiesta sullo sfruttamento nel cantiere della nuova sede diplomatica.L'uomo, un 51enne indiano, stava tentando di fuggire in autobus
C'è un secondo arrestato con l'accusa di caporalato aggravato nell'inchiesta della procura di Milano sullo sfruttamento nel cantiere del nuovo Consolato statunitense, realizzato da Caddell Construction, in Piazzale Accursio. Il fermato, un 51enne indiano, sarebbe stato pronto alla fuga in pullman e, per questo, nella notte fra venerdì e sabato il pm Paolo Storari ha disposto il fermo dell'uomo. Secondo le testimonianze degli operai migranti raccolte dal Nucleo ispettorato lavoro dei carabinieri, viene definito il "cane da guardia" della multinazionale americana delle costruzioni ed è ritenuto dagli inquirenti il "caporale operativo" e l'intermediario del sistema di "sfruttamento". Per lo stesso motivo, il pericolo di fuga, nei giorni scorsi era stato disposto il fermo e poi l'arresto del preposto in Italia della Caddell, il manager turco Ulas Demir.
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