La croce di Niscemi torna in paese: ora è esposta in Comune, simbolo di speranza

Meno di due settimane dopo il crollo nella scarpata, la croce di pietra riprende posto tra la gente, collocata in Municipio, accanto alla stanza del sindaco. Il 25 fiaccolata a un mese dal disastro
February 20, 2026
La croce di Niscemi torna in paese: ora è esposta in Comune, simbolo di speranza
La croce simbolo di Niscemi dopo il recupero da parte delle squadre del Nocs della Polizia e dei Vigili del Fuoco
La croce crollata a Niscemi nella serata del 9 febbraio e recuperata una settimana dopo in pezzi ai piedi della rupe è stata restituita alla città, simbolo di speranza e resistenza, ed è ora esposta in Municipio in una stanza attigua a quella del sindaco. Il primo cittadino, Massimiliano Conti, ha manifestato soddisfazione «per la vicinanza dimostrata dal governo nazionale e dalla premier Giorgia Meloni», in visita a Niscemi in due occasioni. La croce, che mentre la rupe stava franando restava al suo posto come sulla prua di una nave, era stata collocata nel 1997 dopo una precedente, disastrosa frana, e dopo il nuovo esteso distacco del 25 gennaio era diventata simbolo di speranza per un'intera comunità nel momento della prova più dura.
Intanto proseguono le operazioni per salvare quello che si può dall’erosione progressiva che minaccia il paese. Si attende una relazione per procedere alla riperimetrazione della zona rossa, resa necessaria dall’avanzare del fronte franoso. Il 25 febbraio, a un mese dalla frana, Niscemi scenderà in piazza per una fiaccolata. L’iniziativa è a cura del Comitato evento franoso 2026, che annuncia «una fiaccolata solidale per tutte le famiglie che sono state costrette a lasciare le proprie case o che le hanno irrimediabilmente perdute; per tutte le attività commerciali e i professionisti che hanno perso il lavoro; per i commercianti che risentono del clima avverso che si è creato e per gli agricoltori che non possono più agilmente raggiungere i propri campi. Per tutta la città di Niscemi e i suoi abitanti che vedono in bilico, con il centro storico, la propria cultura, le proprie radici, le tradizioni, le abitudini e la stessa identità di niscemesi». Il corteo partirà alle 18 e attraverserà le strade del paese, fermandosi poi per un momento di raccoglimento per concludersi, intorno alle 20, al Santuario Maria Santissima del Bosco. Il corteo si svolgerà nella massima compostezza e sarà, per scelta degli organizzatori, silenzioso e senza slogan.

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