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Paolo Ruffini
TV2000, obiettivo realtà
Angela Calvini
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Fatti, non parole. Il nuovo corso della Tv2000 di Paolo Ruffini parte da Lampedusa. Nominato ai primi di maggio nuovo direttore della la rete dei cattolici italiani, Ruffini aveva usato prudenza: «Devo ancora studiare» aveva detto, lui considerato uno dei più brillanti direttori italiani, in arrivo da La7, dopo avere rilanciato alla grande Raitre. E, senza tanti proclami, Tv2000 comincia a cambiare da oggi con una giornata speciale dedicata a un anno dalla storica visita di Papa Francesco all’isola siciliana. Fra i tanti appuntamenti spicca  in prima serata LampeduSani il documentario di Costanza Quatriglio (regista premiata ai festival di Cannes e di Venezia e già collaboratrice di Raitre), la prima vera nuova produzione targata Ruffini.

Direttore, lei inizia da Lampedusa. Un segno?
«La giornata di oggi corrisponde a due linee guida per il futuro. Approfondimenti con giornate particolari che richiederanno un racconto verticale durante il palinsesto della giornata. E nuovi programmi, anche di prima serata, aderenti alla realtà».

Partiamo dalla giornata di oggi.
«Non si tratterà solo di un anniversario, ma questo sarà lo spunto per parlare di un tema attualissimo come quello dell’immigrazione. Tutta la giornata sarà intessuta da questo racconto: si parte alle 10.55 con lo speciale Il Diario di Papa Francesco. Un mare contromano che rimonta tutti i discorsi del Papa sull’immigrazione da Lampedusa ad oggi; alle 16.30 va in onda la puntata Storie e Persone dal titolo Lampedusa, lembo d’Europa a cura di Sergio Canelles. Alle 17.00 ci collegheremo in diretta dall’isola siciliana. Poi in prima serata il docufilm della Quatriglio LampeduSani con Erri De Luca e, a chiudere, il film di D’Amelio Lamerica».

La scelta di commissionare un docufilm "d’autrice" alla Quatriglio pare significativo di un nuovo corso...
«Lo stile di Costanza, il documentario con il passo del racconto, è quello su cui vogliamo puntare anche con altri "istant movie" o programmi. Vogliamo cercare di usare tutto lo spettro possibile del racconto televisivo, cinema, tv, film, per spiegare la realtà».

In linea con quando dice papa Francesco?
«Il tentativo sarà quello di uscire dagli studi televisivi, compatibilmente con i costi, per raccontare il mondo, e non solo come lo vediamo noi».

Ha già pronto il nuovo palinsesto d’autunno?
«Ci stiamo lavorando di corsa perché sia pronto per settembre. Ovviamente i programmi partiranno scaglionati. Innanzitutto partiremo dalle cose che abbiamo già. Il palinsesto non verrà stravolto perché ha creato una abitudine consolidata ed è riuscito negli anni a far crescere un pubblico importante. Su questa base innesteremo le nostre novità».

Anche alla ricerca di un nuovo pubblico?
«Certamente. Sarà un lavoro lungo, con l’obiettivo di allargare lo spettro dei linguaggi e il potere di richiamo sul pubblico. A Tv2000 rimarrà il contenitore quotidiano di attualità, che però verrà riorganizzato. E con Alessandro Sortino (ex Iena e già giornalista per Presadiretta di Raitre e Piazzapulita di La7 ndr) lavoreremo a delle prime serate nel segno della pluralità dei linguaggi. Mi piacerebbe proporre dei programmi sull’istruzione e la scuola, sull’attualità, sul sociale, ma in modo pratico, indicando che si può fare di concreto per contribuire al cambiamento».
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