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La tregua in Siria
Entrato il primo convoglio di aiuti. L'Onu: migliaia i morti per fame
 
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Regge la tregua scattata nella notte tra venerdì e sabato scorso in Siria, malgrado qualche provocazione qua e là nel Paese, ad opera dei combattenti quaedisti e dello Stato islamico (Daesh). Combattimenti si sono registrati nelle province di Hama e di Homs. Gli incidenti più gravi tuttavia si sono verificati  nel distretto universitario di al-Hadi, a est di Aleppo, dove in raid portati a termini da jet da guerra sono morti sette civili, tre donne e quattro bambini. Vari feriti anche a Tarmala, nella provincia di Idlib, per altri attacchi aerei.

Un processo dunque non facile, tanto che la Francia ha chiesto una immediata riunione della task force sul cessate il fuoco in Siria, per discutere con urgenza le violazioni. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri francese, Jean-Marc Ayrault, citando informazioni su attacchi contro zone in mano ai ribelli moderati.

>> LE SPERANZE DELL'INVIATO ONU STAFFAN DE MISTURA

MIGLIAIA DI PERSONE POTREBBERO ESSERE MORTE DI FAME

Migliaia di persone potrebbero essere morte di fame nelle aree assediate in Siria: l'allarme è stato lanciato da Zeid Ràad Al Hussein, capo dell'Ufficio dell'Alto commissariato dell'Onu per i diritti umani, mentre l'Onu spera di poter approfittare del cessate il fuoco in vigore Per consegnare aiuti ad almeno altri 154.000 siriani che si trovano nella aree sino ad ora inaccessibili a causa della situazione sul terreno. Le Nazioni Unite puntano a realizzare il piano di aiuti urgenti entro cinque giorni.

ARRIVATO IL PRIMO CONVOGLIO UMANITARIO. I primi camion di un convoglio di aiuti umanitari delle Nazioni Unite sono entrati oggi in Siria nella città sotto assedio di Muadamiya al Sham, nei dintorni di Damasco. Si tratta del primo convoglio umanitario organizzato dall'inizio del cessate il fuoco entrato in vigore alle 23 di venerdì ora italiana. A confermare l'ingresso dei primi veicoli con cibo e medicine è una fonte dell'Ufficio Onu per il coordinamento degli affari umanitari (Ocha). Domenica il coordinatore umanitario dell'Onu a Damasco, Yacub el Hillo, ha accolto con favore il cessate il fuoco e ha espresso la speranza che "l'accesso degli aiuti umanitari aumenti nei prossimi cinque giorni".
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