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La strage in Belgio
Bruxelles, non si farà la Marcia contro la paura
 
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​Faysal Cheffou, giornalista free lance, sarebbe il terrorista ripreso dalle telecamere dell'aeroporto

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È Faysal Cheffou il terzo uomo, quello con il cappello nero nelle immagini delle videocamere, che ha partecipato alla strage nell'aeroporto di Bruxelles il 22 marzo. Lo scrive il quotidiano belga Le Soir citando fonti investigative. Cheffou è accusato di partecipazione a gruppo terristico, omicidio a sfondo terroristico e tentato omicidio terrorista.

L'uomo, giornalista free lance, è stato fermato giovedì sera e il suo arresto è stato confermato ieri dopo un lungo interrogatorio. È stato identificato grazie alla testimonianza chiave del tassista che martedì aveva accompagnato il commando all'aeroporto di Zaventem. 


Il terzo da sinistra sarebbe l'uomo arrestato, gli altri 2 sono i kamikaze

Chi è Cheffou. Il giornalista free lance accusato di terrorismo era da mesi nel mirino degli inquirenti perché si era presentato diverse volte al parco Maximilien di Bruxelles per cercare di reclutare alla causa dell'islam radicale profughi o immigrati clandestini. Né la Procura né la magistratura avevano tuttavia tenuto conto delle ripetute denunce contro di lui presentate dalle autorità municipali, che lo ritenevano "pericoloso" a causa del suo attivismo, e lo stesso Comune era ricorso nel settembre del 2015 a una sanzione amministrativa che gli impediva di avvicinarsi al parco.

Il 21 luglio 2014 aveva postato su YouTube un servizio in cui denunciava maltrattamenti sui migranti clandestini musulmani detenuti nel centro 127 bis in Belgio. Nel video Cheffou denunciava una "violazione dei diritti umani"

I 3 arrestati. Accuse di terrorismo anche per Aboubakar A., uno dei tre arrestati nel blitz di ieri a Bruxelles. Resta per ora in carcere Abderahmane Ameroud, ferito e arrestato ieri alla fermata del tram: franco-algerino, ha una condanna in Afghanistan per complicità nell'omicidio del comandante Massoud. Il terzo sospetto è Rabah N. (che ieri, nel comunicato diffuso dalla Procura, era stato identificato come Salah A.), accusato di attività terroristiche e ricercato in relazione al raid di Argenteuil. Torna invece in libertà Tawfik A.

Legami con la strage di Parigi. Gli inquirenti hanno dichiarato che Khalid, uno dei kamikaze dell'aeroporto, aveva affittato un appartamento a Bruxelles utilizzato da Salah Abdeslam, arrestato nella capitale belga il 18 marzo per le stragi di Parigi. Il procuratore federale ha annunciato ieri che Abdeslam si è avvalso della facoltà di non rispondere e non ha parlato con gli inquirenti dopo i brevi interrogatori il giorno successivo al suo arresto.

«Mappa dello scalo nel pc di Abaaoud». Una piantina dell'aeroporto di Bruxelles è stata trovata su un pc e una chiavetta usb in un appartamento di Atene dove Abdelhamid Abaaoud, organizzatore delle stragi di Parigi, aveva soggiornato nel gennaio 2015: è quanto pubblica il sito greco Skai.gr, citando fonti della polizia ellenica. La Procura belga non ha confermato l'informazione; il sito greco descrive tuttavia come "problematico" il modo di procedere delle autorità belghe per quel che riguarda lo scambio di informazioni con Atene.

Aeroporto chiuso fino a martedì. L'aeroporto di Bruxelles non riaprirà prima di martedì, per predisporre nuove misure di sicurezza e riparare i danni nella sala partenze. "I voli passeggeri all'aeroporto di Bruxelles non riprenderanno prima di martedì 29 marzo", ha riferito in una nota la società che gestisce lo scalo di Zaventem.

Sulla centrale nucleare la Procura smentisce. L'uccisione giovedì sera dell'agente di sicurezza del centro di produzione di elementi radioattivi ad uso medico, nella località di Fleurus, nei pressi di Charleroi, non è legata al terrorismo: lo fa sapere la stessa Procura di Charleroi che smentisce anche le informazioni circolate secondo cui qualcuno avrebbe rubato il suo badge d'ingresso all'istituto. La notizia era stata diffusa dal giornale la Derniere Heure, che citava fonti di polizia, e aveva subito destato scalpore.

REPORTAGE Bruxelles, avrebbe potuto essere ancora peggio (G. Ferrari)

Giovedì scorso era emerso dalle indagini sugli attentati che tra gli obiettivi dei due fratelli kamikaze, Khalid e Ibrahim El Bakraoui, ci potessero essere alcuni siti nucleari del Paese. In base a quanto riferisce il quotidiano belga, la guardia stava portando fuori il cane quando è stata ferita a morte da un colpo di pistola alla testa.

Annullata la Marcia contro la paura
Gli organizzatori della Marcia contro la paura, indetta per la domenica di Pasqua a Bruxelles, hanno deciso di annullare l'evento, come chiesto dal ministro dell'Interno, Jan Jambon, e dal sindaco della capitale, Yvan Mayeur, per motivi di sicurezza.

Ancora 101 feriti in ospedale
Dei 340 feriti negli attentati di Bruxelles, 101 sono ancora ricoverati in 33 strutture ospedaliere. Tra questi, 62 sono in terapia intensiva e 32 in un centro per grandi ustionati. Lo riferisce il Centro di crisi belga. Il bilancio delle vittime, ritenuto ancora provvisorio, resta fermo a 31 morti, compresi i tre kamikaze, aggiunge il Centro. Delle altre 28, al momento sono state identificate 24 persone, di cui 14 hanno perso la vita nell'attacco all'aeroporto di Zaventem e 10 nella metropolitana di Maelbeek.  Tredici vittime erano di nazionalità belga, 11 di altre
nazionalità. Tra le persone decedute si contano infatti 8 diverse nazionalità, 19 per i feriti.

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