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Coronavirus. I numeri (11 morti) e le zone del contagio. All'estero l'Italia preoccupa

A.M.B. martedì 25 febbraio 2020

L'ospedale Sacco a Milano

Si estende il contagio dell'epidemia di coronavirus, partita in Italia da Lombardia e Veneto. Due casi di positività al tampone sono stati registrati in Toscana, 2 a Palermo e uno in Liguria. Arrivano tutti da fuori regione. Il totale dei decessi sale a 11, 2 in Veneto e 9 in Lombardia, mentre i contagiati sono 322.

Secondo Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dell'Istituto delle malattie infettive dello Spallanzani di Roma, fino ad oggi le vittime sono persone morte «con» il coronavirus non «per» (ovvero a causa) questo virus. Infatti si deve ritenere che il contagio abbia aggravato la situazione in soggetti gia molto provati da altre patologie.

A Palermo è stata ricoverata una turista di Bergamo ed è stata disposta la quarantena per gli amici che viaggiavano con lei e per le persone con cui era entrata in contatto. A Firenze risulta positivo al tampone, dopo un primo test negativo, un imprenditore sessantenne anni tornato da Singapore una ventina di giorni fa. È ricoverato in isolamento all'ospedale di Santa Maria Annunziata a Ponte a Niccheri, sono stati sanificati gli ambienti del Pronto soccorso di Santa Maria Nuova. L'altro è un uomo di 49 anni di Pescia, rientrato giovedì sera da Codogno dov'era per lavoro. Fin da venerdì si era messo in autoisolamento, a seguito di un picco febbrile è stato ricoverato nel reparto malattie infettive a Pistoia. In Liguria si tratta di una turista di 72 anni, ricoverata al San Martino di Genova, era andata nella notte all'ospedale di Albenga. L'albergo dove alloggiava, con una comitiva, viene posto in isolamento, clienti e personale.

Ma com'è potuta scoppiare l'epidemia in pochi giorni, quando sembrava di aver arginato in Europa le scintille del focolaio di Covid-19 in Cina? «Dopo primi casi a Roma, gestiti in maniera antologica, una certa frammentazione regionale, non ne faccio colpa a nessuno, con tamponi fatti in modo sparso, si è persa l'efficacia iniziale» ha detto Walter Ricciardi dell'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) e neo consulente del ministro della Salute italiano. Aggiungendo: «Ora stiamo cercando di ricondurre all'unitarietà l'azione».

Stando a quanto dichiarato dal presidente della Lombardia, Attilio Fontana, «è quasi completamente accertato che il contagio sia partito dalla zona dei 10 comuni del Lodigiano. Sarà necessario cercare di approfondire - ha aggiunto - come mai proprio lì si sia verificato questo evento».

"In Lombardia la situazione si è ormai stabilizzata, nel senso che i provvedimenti che dovevamo assumere sono entrati in vigore - ha poi affermato Fontana, nella conferenza stampa di aggiornamento sui casi di coronavirus - La popolazione sta reagendo in maniera composta, seria e civile. Stiamo aspettando che, come hanno detto i virologi, passino 4-5 giorni per capire gli effetti dei provvedimenti. Noi siamo molto sereni e fiduciosi nell'esito positivo"

Tutti i numeri e le zone del contagio

Sale a 322 contagiati, compresi 11 morti e un guarito, il bilancio dell'epidemia di Covid-19 in Italia: in Lombardia 212 casi (40 più di ieri) con 9 vittime; in Veneto 45 casi (12 più di ieri) con 2 vittime; in Emilia-Romagna 23 casi (5 più di ieri), in Piemonte 3 (negativa la bambina con i genitori ammalati), nel Lazio 3 (la coppia cinese e il guarito), 2 in Toscana, 3 in Sicilia, 2 in Liguria e uno in provincia di Bolzano. I ricoverati in terapia intensiva sono 29, i ricoverati in reparto sono 118 e quelli in isolamento domiciliare 141.

Degli oltre 200 casi lombardi, il 50% è in isolamento a casa senza sintomi, il 40% in ospedale ma in condizioni non preoccupanti, il 10% ha una situazione critica (21 persone).

Gli epicentri si confermano il Lodigiano e Vo' Euganeo nel Padovano, rispettivamente con 101 casi (su una popolazione di 50mila persone) e 30 (su 3.300 abitanti).

In Lombardia, oltre ai 101 casi della provincia di Lodi, se ne contano 39 nel Cremonese, 17 nel Pavere, 14 nella Bergamasca, 3 a Milano, 2 a Monza e uno a Sondrio. In Veneto, oltre ai 30 di Vo' Euganeo, ce ne sono 7 nel Veneziano e uno a Treviso. In Emilia-Romagna: 17 in provincia di Piacenza, 4 Parma e uno Modena e Rimini.

Positivo anche un medico italiano in vacanza a Tenerife: nell'albergo di Adejie dove alloggiava mille persone sono state messe in quarantena. Controlli vengono effettuati su un'altra italiana in Cile. Sono invece rientrati i turisti italiani che non sono voluti sbarcare alle Mauritius, che imponevano la quarantena a chi proveniva da Lombardia e Veneto.

Ansa

Aumentati i check point nel Lodigiano

Si è intensificata la presenza di check point, passati da 15 a 35, nella "zona rossa" del Lodigiano. Il territorio è sempre lo stesso, ma sono state coperte anche alcune stradine secondarie per una maggiore capillarità dei controlli.

Vista dall'estero, l'Italia preoccupa

Si allunga la lista dei Paesi che sconsigliano di recarsi in Italia: oltre a Israele e Irlanda, anche Serbia e Iraq; l'Olanda sconsiglia di andare in Lombardia. Croazia, Slovenia, Grecia e Serbia hanno sospeso le gite scolastiche nel nostro Paese. La Romania mette in quarantena obbligatoria tutte le persone in arrivo da Veneto e Lombardia; la Francia chiede di restare a casa agli studenti che abbiano trascorso le vacanze (che si sono concluse ieri) in Lombardia o Veneto; la Gran Bretagna impone l'autoisolamento di 14 giorni per chi arriva dal Nord Italia (a nord di Pisa, Firenze e Rimini) e presenti sintomi anche leggeri, quarantena obbligatoria anche senza sintomi per chi viene da Lombardia e Veneto. La Giordania e le Seychelles vietano l'ingresso agli arrivi dall'Italia, oltre che da Cina, Corea del Sud e Iran. Anche a Malta le persone in arrivo dal Nord Italia sono state invitate dalle autorità a sottoporsi ad auto-quarantena.

A Barcellona le autorità hanno confermato il primo caso di Coronavirus, si tratta di una donna italiana di 36 anni, residente in Spagna, appena rientrata da un viaggio in Italia, tra Bergamo e MIlano.

Una scuola nel Regno Unito è stata chiusa e un'altra ha sospeso alcuni corsi dopo che gli studenti di entrambi gli istituti, nel Cheshire, sono rientrati dalla settimana bianca in Italia. L'azienda ferrovia francese, Sncf, ha disposto che i controllori francesi che lavorano sulla linea Tgv Parigi-Milano scendano al confine di Modane, lasciando il posto ai colleghi italiani. La compagnia aerea bulgara Bulgaria Air ha sospeso i voli su Milano fino al 27 marzo.

Anche la Commissione Ue prende misure per lo staff che ha visitato l'Italia. Chi negli ultimi 15 giorni è stato nella zona rossa, cioè focolai della Lombardia, deve lavorare da casa fino a nuovo ordine. Chi ci è solo passato, deve contattare i servizi medici della Commissione o lavorare da casa per due settimane. Chi ha missioni nella zona gialla, deve rinviarle.

Scuole: gite rimborsate e assenze con certificato

Per quanto riguarda le gite scolastiche, è stato firmato ieri sera il decreto del presidente del Consiglio dei ministri (dpcm) attuativo del decreto che sospende fino al 15 marzo viaggi di istruzione, uscite e progetti di scambio e gemellaggio. Previsto il rimborso per chi ha già pagato i viaggi. Il decreto stabilisce inoltre che le assenze superiori ai 5 giorni vadano giustificate con certificato medico e dà facoltà alle scuole chiuse per l'emergenza di attivare «modalità di didattica a distanza.

In Iran e in Corea del Sud si aggrava la situazione

Fuori dall'Italia, la situazione si aggrava in Iran e in Corea del Sud. Quest'ultima ha accertato altri 84 nuovi casi, portando il numero complessivo a 977 contagiati con 10 vittime. Oltre l'80% si concentra a Daegu, quarta città del Paese per dimensioni, e nella vicina provincia di Gyeongsang.

In Iran il virus ha fatto almeno 16 vittime ed è risultato positivo anche il viceministro della Salute, Harirchi, che ha postato un video in cui appare in buone condizioni: «Questo è un virus democratico - ha detto -, che non fa differenza tra le autorità e il resto delle persone». Aggiungendo: «Sicuramente questa epidemia sarà sconfitta».

In Europa, 2 casi sono segnalati nel Tirolo austriaco (due italiani 24enni rientrati dalla Lombardia) e uno in Croazia (un giovane, sarebbe arrivato dal Nord Italia). Un caso anche in Catalogna, il primo nella Spagna continentale (gli altri casi erano alle 3 Canarie e uno a Maiorca): un uomo di Barcellona che aveva viaggiato in Nord Italia. Primo caso anche in Svizzera.

Nel mondo il numero dei contagi supera gli 80mila, quasi 78mila solo nella Cina continentale.

Una speranza dagli Usa: via al test di un vaccino sperimentale

Si fa più vicina la possibilità di avere un vaccino contro il Covid19. L'azienda biotech americana Moderna annuncia di avere spedito il primo lotto del vaccino sperimentale mRna-1273 all'Istituto Nazionale delle Allergie e Malattie Infettive (Niaid), per avviare la fase 1 della sperimentazione clinica su un piccolo numero di persone.

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