lunedì 15 aprile 2024
La proposta del ministro della Salute: un insegnamento specifico nella scuola primaria in modo da allungare la lunghezza della vita in salute
Il ministro della Salute Orazio Schillaci

Il ministro della Salute Orazio Schillaci - Ansa

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«Abbiamo aperto un tavolo con altri ministri, perché concetti come corretta alimentazione e attività fisica vadano insegnati sin dalla prima infanzia. Una delle mie ambizioni sarebbe veder realizzata un’ora nelle scuole elementari dedicata specificamente ai corretti stila di vita». L’ha detto il ministro della Salute Orazio Schillaci partecipando all'evento “Dieta mediterranea: promuovere stili di vita sana e preservare il nostro patrimonio alimentare”, promosso a Paestum in occasione della prima Giornata nazionale del Made in Italy.
«Il modello della dieta mediterranea, che previene varie malattie – ha sottolineato Schillaci –, serve anche a salvare il nostro Servizio sanitario nazionale, perché si possano vivere più anni in buona salute». Schillaci ha rilevato come sia dunque necessario «cambiare il paradigma e investire di più in prevenzione, come oggi non accade. La dieta mediterranea è una medicina potentissima e consente di vivere meglio e più a lungo». Oggi, ha ricordato, «noi spendiamo il 5% in prevenzione. Se riduciamo il numero di malati, grazie a stili di vita corretti e sana alimentazione, potremo anche curare meglio, considerando le risorse disponibili, chi ha altri tipi di patologie e necessita di farmaci costosi». Purtroppo però, ha avvertito il ministro della Salute, «nonostante la dieta mediterranea, che io chiamo italiana, sia un vanto nazionale, non è così diffusa in Italia, secondo i dati dell'Istituto superiore di sanità. Un fatto paradossale». Forse, ha osservato Schillaci, «c’è stato anche un periodo di esterofilia sbagliata. Ci dobbiamo impegnare molto e dobbiamo contare anche sulla rete dei medici di famiglia e delle farmacie, in modo tale che i messaggi positivi sulla dieta mediterranea arrivino a tutti. Ci sono dati in crescita anche per l'obesità ed è dunque fondamentale fare formazione».

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