Russia, Zakharova sulla revoca dei fondi alla Biennale: un segno dell'anticultura

La portavoce del ministero degli Esteri di Mosca ironizza sul ventesimo pacchetto di sanzioni dell'Ue contro il Cremlino ed evoca il giornalista che ha insultato Meloni: «Solo il mio amico Solovyov può trovare le parole giuste»
April 23, 2026
La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha definito la decisione della Commissione europea di revocare alla Biennale di Venezia un finanziamento di 2 milioni di euro in conseguenza dell'invito della Russia «una ricaduta nell'anticultura», che a suo giudizio si è riaccesa in Occidente negli ultimi anni. «Non si riprenderanno; diventeranno per sempre incivili. Questa è una ricaduta nell'anticultura che si è riaccesa in Occidente negli ultimi anni» ha detto Zakharova alla Tass.
Quanto poi alle recenti esternazioni arrivate da Mosca contro i Paesi europei, tra cui l'Italia, Zakharova ha commentato ironicamente la lista adottata dall'Unione Europea come parte del ventesimo pacchetto di sanzioni anti-russe, evocando il giornalista Vladimir Solovyov, che due giorni fa ha insultato pesantemente Giorgia Meloni. «L'unica persona che può trovare le parole giuste in questa situazione è Vladimir Solovyov. Fratello, non deludermi» ha sottolineato Zakharova sul suo canale Telegram.
L'Ue ha aggiunto alla lista delle sanzioni il cantante russo Timati, il direttore del Museo dell'Ermitage Mikhail Piotrovsky, la compagnia petrolifera bielorussa Gazprom Flot e filiali, l'Istituto di Fisica e Tecnologia di Mosca.

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