Pirelli, nuovo decreto Golden Power del Governo

Il socio cinese CNRC avrà solo tre amministratori, su 15, non in ruoli apicali
April 10, 2026
Solo 3 consiglieri e non potranno essere né Presidente né a.d, così il Governo interviene su Pirelli con un nuovo decreto Golden Power che limita fortemente l'influenza del socio cinese sulla governance del gruppo italiano. In attesa della pubblicazione del decreto è quanto si apprende dopo il Consglio dei Ministri di giovedì.
Per tutelare nuovamente le tecnologie di cui dispone la società, in particolare il Cyber Tyre il Governo ha limitato l'influenza di Cnrc e imposto la presentazione di una lista per il rinnovo del Cda - composto di 15 membri in totale - limitata a tre amministratori, di cui due indipendenti, e senza la possibilità di rivestire cariche apicali.
Si arriva così, con il nodo governance risolto, in vista del 16 aprile, quando il cda si riunirà per l'approvazione del progetto di bilancio 2025 e per la delibera di convocazione dell'assemblea.
Il 30 gennaio Camfin aveva notificato all'ufficio Golden Power l'intenzione di non voler rinnovare il patto con i cinesi, in scadenza il 18 maggio. Da quel momento il Governo ha cercato il dialogo, si è confrontato con i rappresentanti di Pirelli e dei suoi maggiori soci, China National Tire and Rubber Corp, la controllata di Sinochem che detiene il 34,1% del gruppo degli pneumatici, e l'italiana Camfin col suo azionista di peso Marco Tronchetti Provera per trovare un assetto a tutela dello sviluppo tecnologico e dell'autonomia di Pirelli. Cyber Tyre, la tecnologia già ritenuta strategica dal Golden Power con l'intervento del 2023, è a rischio per l'introduzione delle norme Usa sui veicoli connessi, che vietano software e hardware di società con soci cinesi rilevanti. Le posizioni sono però rimaste sempre lontane.
Nel frattempo la partecipazione detenuta da Mtp/Camfin ha raggiunto il 26,18% con la preannunciata intenzione di salire fino a un massimo del 29,9 per cento.

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