lunedì 11 marzo 2024
Da Francesco un richiamo all'atteggiamento misericordioso di Cristo che «vuole abbracciare la nostra vita», non processarci. «Ancora tanto da fare perché sia riconosciuta la pari dignità delle donne»
Papa Francesco durante l'Angelus in Piazza San Pietro

Papa Francesco durante l'Angelus in Piazza San Pietro - Vatican Media

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C’è ancora tanto lavoro fare perché «sia riconosciuta concretamente la pari dignità delle donne». E in particolare sono «le istituzioni, sociali e politiche», che «hanno il dovere fondamentale di proteggere e promuovere la dignità di ogni essere umano, offrendo alle donne, portatrici di vita, le condizioni necessarie per poter accogliere il dono della vita e assicurare ai figli un’esistenza degna». Lo ha ribadito Papa Francesco parlando ieri dopo aver guidato la preghiera dell’Angelus davanti a circa 15mila fedeli raccolti in piazza San Pietro.
Tra loro una nutrita rappresentanza della comunità cattolica della Repubblica democratica del Congo a Roma. Dopo averli salutati «con affetto» il Pontefice ha invitato a pregare per la pace in questo Paese africano, «come pure nella martoriata Ucraina e in Terra Santa». «Cessino al più presto le ostilità che provocano immani sofferenze nella popolazione civile», ha di nuovo supplicato Francesco.
Il Successore di Pietro ha anche confidato di seguire «con preoccupazione e dolore la grave crisi che colpisce Haiti e i violenti episodi avvenuti negli ultimi giorni». «Sono vicino – ha aggiunto - alla Chiesa e al caro popolo haitiano, che da anni è provato da molte sofferenze». E ha invitato a pregare, «per intercessione della Madonna del Perpetuo Soccorso», perché «cessi ogni sorta di violenza e tutti offrano il loro contributo per far crescere la pace e la riconciliazione nel Paese, con il sostegno rinnovato della Comunità internazionale».
Prima della recita della preghiera mariana il Papa ha svolto una breve riflessione sul Vangelo domenicale e in particolare sul versetto in cui Giovanni dice che «Gesù non è venuto a condannare, ma a salvare il mondo».
Davanti a Gesù, ha spiegato il Papa, non ci sono segreti. Perché Egli legge nel cuore di ognuno di noi. E questa capacità «potrebbe inquietare perché, se usata male, nuoce alle persone, esponendole a giudizi privi di misericordia». Gesù però «non se ne serve per puntarci il dito contro, ma per abbracciare la nostra vita, per liberarci dai peccati e per salvarci». A Gesù infatti «non interessa farci processi o sottoporci a sentenze», ma «vuole che nessuno di noi vada perduto». Così «lo sguardo del Signore su ognuno di noi non è un faro accecante che abbaglia e mette in difficoltà, ma il chiarore gentile di una lampada amica, che ci aiuta a vedere in noi il bene e a renderci conto del male, per convertirci e guarire con il sostegno della sua grazia». «Pensiamo a noi, - ha concluso il Papa - che tante volte condanniamo gli altri; tante volte che ci piace sparlare, cercare pettegolezzi contro gli altri. Chiediamo al Signore che ci dia a tutti questo sguardo di misericordia, di guardare agli altri come Lui ci guarda a tutti noi».
Al termine oltre ai fedeli congolesi presenti a Roma, Francesco ha anche saluto gli altri gruppi presenti in piazza. Tra loro i ragazzi della Prima Comunione e della Cresima della parrocchia Nostra Signora di Guadalupe e San Filippo Martire in Roma, e poi i fedeli di Reggio Calabria, Quartu Sant’Elena e Castellamonte.
Ieri Francesco ha ricevuto in udienza, insieme ai familiari, monsignor Vincenzo Turturro, nunzio in Paraguay, che sabato è stato consacrato vescovo nella Basilica di San Pietro. Questa mattina il Pontefice riceve in udienza i vescovi della regione ecclesiastica delle Marche che si trovano a Roma per la visita ad limina. Mercoledì è prevista la consueta udienza generale.
Questa mattina poi presso la Sala Stampa della Santa Sede ha luogo la Conferenza Stampa di presentazione del Padiglione della Santa Sede alla 60ma Biennale di Venezia, che si svolgerà dal 20 aprile al 24 novembre 2024, e che verrà visitata dal Papa il 28 aprile. Mentre giovedì prossimo la Sala Stampa ospiterà la Conferenza Stampa di presentazione di due documenti della Segreteria Generale del Sinodo: il primo intitolato “Come essere Chiesa sinodale in missione? Cinque prospettive da approfondire teologicamente in vista della Seconda Sessione”; il secondo “Gruppi di studio su questioni emerse nella Prima Sessione della XVI Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi da approfondire in collaborazione con i Dicasteri della Curia romana”.


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