La Colombia accusa l'Ecuador di voler attaccare il suo territorio
di Redazione
Gustavo Petro sostiene che una «bomba sganciata da un aereo» sia stata trovata al confine con l'Ecuador. Le accuse arrivano in un clima di crescenti tensioni commerciali e diplomatiche tra i due Paesi
Il presidente colombiano Gustavo Petro ha sostenuto che una «bomba sganciata da un aereo» è stata trovata vicino al confine con l'Ecuador, lasciando intendere un'intenzione di attacco da parte del Paese, in un contesto di crescenti tensioni tra i due governi. «Il ritrovamento è avvenuto molto vicino al confine con l'Ecuador, ma dobbiamo indagare a fondo», ha dichiarato il leader durante una riunione di gabinetto. «La bomba è attiva, quindi è pericolosa, e dobbiamo prendere le decisioni necessarie», ha aggiunto. L'accusa di Petro è pesante e giunge nel contesto del conflitto commerciale e diplomatico tra Bogotà e Quito. Le tensioni sono iniziate a gennaio, quando il presidente ecuadoriano, Daniel Noboa, ha annunciato l'imposizione di una "tassa di sicurezza" del 30% sulle importazioni colombiane. La motivazione sarebbe la presunta inerzia del governo colombiano nella lotta al narcotraffico lungo il confine. La Colombia ha quindi risposto imponendo dazi su 73 prodotti e interrompendo le forniture di energia elettrica alla nazione vicina. Nelle ultime ore si era parlato di possibili colloqui tra i funzionari dei due Paesi, proprio per allentare la tensione commerciale e diplomatica.
© RIPRODUZIONE RISERVATA