Crans-Montana, Meloni: «Dalla Svizzera garanzie che non saranno inviate fatture alle famiglie»

di Redazione romana
La premier italiana ha avuto oggi un colloquio con il presidente della Confederazione Elvetica, Guy Parmelin. E ha raccolto il suo impegno «affinché non venga richiesto alcun onere relativo alle cure ospedaliere»
May 4, 2026
La premier Giorgia Meloni ha avuto oggi un colloquio con il presidente della Confederazione Elvetica, Guy Parmelin, a margine del Vertice della Comunità Politica Europea a Erevan. Nel corso del confronto, come riporta una nota di Palazzo Chigi, Meloni «ha raccolto l’impegno politico del presidente Parmelin affinché alle famiglie dei ragazzi italiani colpiti dalla tragedia di Crans Montana non venga richiesto alcun onere relativo alle cure ospedaliere prestate in Svizzera». Per quanto riguarda la questione della fatturazione delle spese ospedaliere tra gli Stati, «il presidente Parmelin ha fatto presente che sono in corso gli approfondimenti del Consiglio federale svizzero volti a individuare una soluzione accettabile». Nel manifestare apprezzamento per l’attenzione dimostrata, conclude la nota, «il presidente Meloni ha ribadito la piena disponibilità a mantenere un’interlocuzione costante al fine di agevolare una rapida e definitiva risoluzione della vicenda».
Lo stesso Parmelin, dopo l'incontro, ha confermato sui suoi canal social che le persone ferite nell'incendio a Crans-Montana e le loro famiglie, «indipendentemente dal loro luogo di residenza, non dovranno pagare nulla per le cure mediche prestate negli ospedali svizzeri immediatamente dopo la catastrofe. Queste spese saranno coperte dall'aiuto alle vittime, nella misura in cui non sono coperte dalle assicurazioni», ha continuato il presidente svizzero, sottolineando che «al fine di evitare qualsiasi malinteso, la Svizzera non invierà più copie delle fatture alle famiglie delle vittime». 
A margine del vertice, si è espressa anche la premier Giorgia Meloni: «Per ora - ha detto - ho avuto intanto la garanzia che non saranno inviate fatture alle famiglie» della tragedia di Crans-Montana. E ha aggiunto: «Poi vediamo come gestire la questione sul piano bilaterale». 

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