Crans-Montana, la fotografa: «Jessica mi disse di filmare lo show con le candele»
di Redazione
Lo ha raccontato Rozerin Ozkaytan agli inquirenti svizzeri che indagano sulla strage di Capodanno
«Jessica mi disse di fare delle fotografie e il video allo show con le candele pirotecniche» da cui è nato l'incendio del Constellation, a Crans-Montana. Lo ha raccontato a Sion, agli inquirenti svizzeri che indagano sulla strage di Capodanno, Rozerin Ozkaytan, la giovane fotografa del locale, sopravvissuta alla tragedia, dopo essere rimasta in coma per settimane.
La diciottenne, che non era dipendente dei coniugi Moretti e che collaborava con loro solo saltuariamente, ha riferito di non aver ricevuto indicazioni sulle misure di sicurezza del locale. «Dopo l'incendio - ha spiegato - fuori dal locale ho visto Jessica che piangeva, ma non l'ho vista prestare i soccorsi o dare indicazioni ai feriti che stavano uscendo dal Constellation». Ozkaytan ha inoltre confermato la presenza nel discobar di numerosi minorenni, anche con meno di 16 anni, in violazione delle regole svizzere.
L'interrogatorio si è svolto in concomitanza con la prima riunione operativa nella sede della procura del Cantone del Vallese tra i pm della Procura di Roma e quelli di Sion, nell'ambito di una missione organizzata per selezionare gli atti dell'indagine svizzera sul rogo del Constellation, a Crans-Montana, utili al procedimento aperto dai magistrati italiani sulla strage in cui sono morte 41 persone, di cui sei giovani connazionali.
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