venerdì 15 marzo 2024
Il Papa ha autorizzato la pubblicazione di 19 decreti. Cresce il numero degli uccisi in “odium fidei” sotto i totalitarismi del ’900.Riconosciute le virtù eroiche di sei nuovi venerabili.
I nuovi beati. Al centro la venerabile Prini

I nuovi beati. Al centro la venerabile Prini - .

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Si parla spesso del Novecento come “secolo del martirio”, anche per l’input che san Giovanni Paolo II diede alla riflessione sul tema con l’istituzione nel 1999 della commissione sui “nuovi martiri” presso i locali della Basilica di San Bartolomeo sull’Isola Tiberina, oggi vero e proprio Santuario dedicato nuovi martiri. Nell’albo di coloro che hanno versato il sangue per Cristo nel XX secolo da ieri entrano altri sedici nomi, contenuti nei decreti di cui il Papa ha autorizzato la promulgazione ricevendo in udienza il cardinale Marcello Semeraro, prefetto del Dicastero delle cause dei santi. Si tratta di padre Max Josef Metzger, sacerdote diocesano tedesco, nato nel 1887, fondatore dell’Istituto Secolare Societas Christi Regis, impegnato nel movimento per la pace, arrestato dalla Gestapo nel giugno del 1943, condannato a morte e quindi ucciso nell’aprile del 1944 (ne diamo conto anche nell’altro articolo in pagina). Poi le polacche suor Maria Krzysztofa Klomfass (1903-1945) e 14 consorelle della Congregazione delle Suore di Santa Caterina, uccise tra il gennaio e il giugno del 1945 dai soldati dell’Armata Rossa dopo che questa entrò nel territorio della Prussia orientale (alcune furono deportate e trovarono la morte nei campi di prigionia in Unione Sovietica). Diverse di loro, tra cui suor Klomfass, furono violentate prima di essere uccise.

Nei decreti promulgati ieri sono annunciati anche tre prossimi beati, di cui è stato riconosciuta l’intercessione per una guarigione miracolosa. Si tratta del libanese Stefano Douayhy (1630-1704), che fu patriarca di Antiochia dei Maroniti; dello spagnolo José Torres Padilla (1811-1878), sacerdote diocesano, che a Siviglia ebbe fama di santità (era popolarmente chiamato il “Santero”) e fu direttore spirituale di diverse monache anche loro in odore di santità, tra cui suor Ángela de la Cruz , canonizzata da Giovanni Paolo II nel 2003. Con lei fondò l’Istituto delle Suore della Croce, congregazione radicata in Andalusia ma diffusa in tutta la Spagna e ancora oggi ricca di vocazioni; poi Camille Costa de Beauregard (1841-1910), sacerdote diocesano francese, che a Chambery si prodigò per gli orfani.

Sette poi i nuovi venerabili dichiarati sempre ieri, tra cui tre italiane: suor Elisabetta (al secolo Agata) Jacobucci, delle Terziarie Francescane, nata nel 1858 a Trevi (Frosinone) e morta nel 1939 a Meta di Sorrento (Napoli); Angelina Pirini, nata nel 1922 a Celle di Sala di Cesenatico (Forlì-Cesena) e ivi morta nel 1940, appena diciottenne, impegnata nell’Azione Cattolica parrocchiale, autrice di un profondo diario spirituale; e Maddalena Frescobaldi Capponi, nata nel 1771 a Firenze, morta nel 1839 nella stessa città, che fu nobile, sposa, madre (del pedagogista e statista Gino Capponi) e poi fondatrice della Congregazione delle Suore Passioniste di San Paolo della Croce. Gli altri venerabili sono: l’indiano Geevarghese Thomas Panickaruveetil (1882-1953), arcivescovo di Trivandrum dei Siro-Malankaresi, fondatore dell’Ordine dell’Imitazione di Cristo e delle Suore dell’Imitazione di Cristo; il brasiliano Liberio Rodrigues Moreira (1884-1980), sacerdote diocesano; il croato fra Ante Josip Tomicic (1901-1981), dei frati minori cappuccini; infine un nome speciale perché travalica l’agiografia e tocca uno dei padri della letteratura americana, Nathaniel Hawthorne, l’autore de La lettera scarlatta. Fra i servi e le serve di Dio di cui ieri sono state riconosciute le virtù eroiche c’è infatti anche la statunitense madre Mary Alphonsa (al secolo Rose) Hawthorne (1851-1926), fondatrice della Congregazione delle Suore Domenicane di Santa Rosa da Lima e figlia del grande scrittore protestante. Quando lei sì convertì al cattolicesimo insieme al marito, nel 1891 (si fece religiosa una volta rimasta vedova ovviamente) la stampa wasp (espressione dei bianchi di origine anglosassone e di religione protestante) dileggiò la sua scelta e la accusò di tradire il lascito del padre. Lei rimandò l’accusa al mittente rivelando che anche Nathaniel nei suoi viaggi in Italia aveva manifestato una crescente simpatia nei confronti del cattolicesimo, tracce della quale sono rimaste nel romanzo di ambientazione italiana Il fauno di marmo.

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