Assegno unico esteso anche a figli di residenti in un altro Paese Ue
di Redazione romana
È quanto prevede un emendamento del governo al decreto Pnrr depositato in Commissione Bilancio della Camera
Anche i lavoratori degli Stati membri dell'Ue che non siano residenti in Italia e i figli a carico residenti in un altro Stato membro possono avere accesso all'assegno unico universale. È quanto prevede un emendamento del governo al decreto Pnrr depositato in Commissione Bilancio della Camera. La relazione tecnica stima il numero di nuovi figli beneficiari in circa 50mila. L'onere parte da 20 milioni nel 2026 per salire progressivamente fino a 36 milioni a decorrere dal 2035. Il voto degli emendamenti al decreto dovrebbe riprendere martedì prossimo dopo la pausa di Pasqua.
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