martedì 19 agosto 2014
I ribelli: attacco delle truppe di Kiev. L'esercito ucraino entra nella roccaforte dei filorussi Lugansk. La Merkel sarà a Kiev il 23 agosto.
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Le truppe di Kiev sono riuscite ad entrare a Lugansk ed hanno riconquistano un quartiere della città bastione dei miliziani. Nella città sono ancora in corso combattimenti. Lo fa sapere il portavoce del Consiglio di sicurezza di Kiev, Andrii Lisenko, citato dall'emittente Ictv e dalla testata online 112.ua.La leadership dell'autoproclamatarepubblica di Donetsk ha accusato l'esercito ucraino di aver bombardato un asilo a Makievka uccidendo oltre 10 bambini. "Le informazioni sono state confermate. Gli accertamenti preliminari indicano che più di 10 bambini sono stati uccisi", ha detto il vice premier Andrei Purghin. Non ci sono altre conferme.Mosca: pronti a ritorsioni se l'Ue sanziona. La Russia sta studiando eventuali nuove ritorsioni nel caso i paesi occidentali dovessero imporre nuove sanzioni. È quanto dichiarato dal portavoce del presidente Vladimir Putin, Dmitry Peskov. "Stiamo valutando diverse opzioni. Abbiamo ripetuto più volte che la Russia non è una sostenitrice della retorica delle sanzioni e non ha iniziato lei. Ma nel caso i nostri partner continuino con queste pratiche non costruttive e anzi distruttive, stiamo studiando nuove misure", ha detto Peskov. Il portavoce ha aggiunto che il raggio delle sanzioni russe dipenderà dal tipo di misure che i paesi occidentali adotteranno. Sul fronte politico occidentale da registrare la visita della cancelliera tedesca, Angela Merkel, il 23 agosto a Kiev, dove incontrerà il presidente Petro Poroshenko per la prima volta dall'inizio della crisi e il premier Arseni Iatseniuk: in agenda "l'attuale situazione ucraina e l'atteggiamento da tenere nei confronti della Russia. Inoltre si parlerà delle possibilità concrete di sostenere l'Ucraina". Il 30 Poroshenko volerà poi a Bruxelles, su invito del presidente del consiglio europeo Herman Van Rompuy e del presidente della Commissione Ue Josè Manuel Barroso. In mezzo l'evento più atteso: il vertice del 26 a Minsk tra i leader dell'Unione doganale (Putin, Nazarbaiev, Lukashenko), il presidente ucraino e tre rappresentanti di Bruxelles (l'Alto rappresentante per la politica estera, Catherine Ashton, e i commissari all'energia e al commercio, Guenther Oettinger e Karel De Gucht). Il summit è stato organizzato per discutere l'attuazione dell'accordo di associazione tra Ue e Ucraina, la sicurezza energetica e la stabilizzazione nella regione del Donbas, nell'est ucraino.
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