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Merkel: rivedere la politica delle espulsioni
 
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Angela Merkel interviene per la seconda volta sull'aggressione di massa alle donne avvenuta la notte di San Silvestro a Colonia. "Assolutamente inaccettabile", ha detto la Cancelliera oggi a Berlino. "Si tratta di fatti ripugnanti e criminali, che la Germania non accetterà", ha aggiunto. Lo Stato, secondo la Cancelliera, ha il dovere di reagire con la risposta giusta, agendo se necessario "sul piano di modifiche giuridiche o sul fronte della presenza della polizia". Alcune delle oltre 100 vittime delle violenze, perlopiù a sfondo sessuale, hanno confermato che la polizia non è stata in grado di intervenire.

Angela Merkel ha anche auspicato che si apra un dibattito di fondo sui modelli di convivenza, visto che molti degli aggressori sono stati descriti come nordafricani (e 16 sono stati identificati) e che "in alcuni luoghi vi è un vero e proprio disprezzo delle donne". Merkel ha riconosciuto il diritto dei cittadini tedeschi ad esigere una risposta dallo Stato, ma ha sottolineato che è necessario "parlare di nuovo delle fondamenta culturali della nostra convivenza".

Non solo: la Cancelliera non ha escluso la possibilità di rivedere la politica tedesca in materia di espulsioni, necessaria "per inviare un chiaro segnale a coloro che non vogliono aderire al nostro quadro giuridico".
 
"Quello che è successo a Capodanno è assolutamente inaccettabile", ha concluso Merkel. "La sensazione che le donne avevano in questo caso, di essere completamente indifese e in balia degli uomini, è personalmente intollerabile e quindi è importante che tutto ciò che è accaduto esca allo scoperto", ha aggiunto annunciando la volontà di aumentare il numero degli agenti di polizia.

Aggressioni anche ad Amburgo
Non solo Colonia: salgono a 70 le denunce sporte da donne che hanno raccontato di aver subito molestie sessuali ad Amburgo durante la notte di San Silvestro. In 23 casi le vittime delle aggressioni hanno riferito di essere state anche derubate, e sono due le denunce per lesioni corporali. Le aggressioni sono state compiute per lo più lungo il famoso Reeperbahn, la notissima zona 'a luci rosse', nel tratto denominato "Grosse Freiheit" (Grande libertà), luogo centrale della vivacissima vita notturna del quartiere St Pauli.   

E a Zurigo
Aggressioni sessuali sono avvenute la notte di San Silvestro anche a Zurigo. Lo riferisce la polizia della città svizzera in una nota. "Sono state presentate varie denunce per aggressioni sessuali e furto" ha affermato la polizia in un comunicato.

Il rapporto della polizia
La sera di San Silvestro a Colonia lo "Stato" non era più "padrone della situazione". Secondo lo Spiegel online, che ha potuto visionare un rapporto interno della polizia, datato 4 gennaio, gli agenti di polizia della stazione centrale di Colonia sono stati letteralmente sopraffatti dalla situazione determinata da "un migliaio di uomini". Il numero
delle persone, in particolare donne e ragazze, che si sono rivolte agli agenti per chiedere protezione da "gruppi di migranti sotto l'effetto di alcol" era talmente alto che la polizia non ha potuto farvi fronte. Nel giro di poche ore un centinaio di persone ha denunciato "aggressioni, furti, molestie sessuali", oltre a due stupri. L'identificazione dei responsabili
"non è stata purtroppo possibile", si legge nel rapporto, "erano
assolutamente troppi allo stesso momento".

Alcuni si sarebbero vantati di essere rifugiati e avrebbero gridato "mi dovete trattare gentilmente, mi ha invitato Frau Merkel". Altri avrebbero
stracciato i propri documenti, sfidando la polizia "non mi potete fare niente, domani me ne darete un altro". Alla polizia è stato anche impossibile trattenere le persone fermate semplicemente per mancanza di posto disponibile. L'autore del rapporto parla di una situazione "caotica e vergognosa", completamente fuori controllo, "come non ho mai visto in 29 anni di servizio, con i poliziotti minacciati e colpiti con estintori e bottiglie di vetro". Tutto sarebbe durato dalle 21.45 alle 7.30 del mattino successivo.

Il premier slovacco: stop ai profughi musulmani
La Slovacchia combatterà contro l'immigrazione proveniente da Paesi musulmani per evitare attacchi come quelli di Parigi e aggressioni come quelle della notte di Capodanno in Germania ai danni di donne. Lo ha annunciato il premier slovacco, Robert Fico, affermando che il multi-culturalismo è "una finzione".

Fico ha fatto dell'immigrazione un elemento chiave della sua campagna elettorale in vista delle elezioni parlamentari del 5 marzo e il suo governo ha presentato ricorso contro il piano della Commissione Ue che prevede quote obbligatorie per redistribuire sul territorio europeo 120mila richiedenti asilo. "Non solo rifiutiamo le quote obbligatorie, ma non prenderemo mai una decisione volontaria che porti alla formazione di una comunità musulmana unificata in Slovacchia", ha detto il premier slovacco parlando a Bratislava.
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