Opinioni

Ricordiamoci anche dei disabili in Rsd: consentire ai parenti di tornare da loro

Marco Tarquinio giovedì 13 maggio 2021

Gentile direttore,
abbiamo letto il toccante articolo di Lucia Bellaspiga in sostegno degli anziani nelle Rsa in tempo di Covid. Il problema al centro dell’attenzione è legato al fatto che gli anziani non possono sapere quanto tempo avranno ancora a loro disposizione per poter godere della presenza dei propri cari. Si può estendere questa problematica anche agli ospiti delle Rsd, Residenze sanitarie per disabili: vi sono ospiti anziani, ospiti più giovani ma con genitori anziani, e ospiti che consecutivamente per anni prendono farmaci molto forti, cosa che in qualche modo rovina loro la salute abbassando la vita media. La pandemia ha portato a una eliminazione completa degli incontri da febbraio 2020 a giugno 2020, e poi solo a brevi visite con un divisorio in plexiglas e con in più la presenza di un educatore (stile visita a un carcerato), togliendo di fatto anche quel minimo di privacy che doveva essere garantita. Le scrivo come mamma di Nadia, una splendida ragazza disabile di 24 anni ospite di una Rsd, che dal febbraio 2020 non ha più avuto la possibilità di venire a casa. Anche per i nostri cari il piano vaccinale è partito in ritardo: solo ad aprile hanno ricevuto la prima dose e devono ancora ricevere la seconda, mentre noi caregiver siamo tuttora in attesa di poterci vaccinare. A tale proposito chiediamo di poter ricevere sieri con richiamo breve (Pfizer e Moderna) o monodose ( Johnson) poiché con AstraZeneca bisogna attendere tre mesi per il richiamo, allungando ulteriormente i tempi. Noi non abbiamo potuto portare a casa nostra figlia da più di un anno. Nadia mi chiede spesso «Ma non verrò mai più a casa?» e noi genitori cerchiamo di rassicurarla sempre, ma ormai la situazione è diventata insostenibile. A questo punto ci domandiamo se, una volta vaccinati sia loro che noi, potremo finalmente portarli a casa o dovremo aspettare questa benedetta 'immunità di gregge'... Con il nostro sfogo vogliamo portare a conoscenza della situazione generale delle Rsd, perché è bene che tutti sappiano che anche i disabili stanno patendo gravemente questa situazione. Il sacrificio chiesto ai nostri ragazzi è troppo grande, finora hanno sopportato ma stanno cominciando a fare veramente tanta fatica. E noi genitori altrettanta. Grazie, direttore, per l’attenzione.

Mariapia Spreafico e Giuseppe Raucci genitori di Nadia

Grazie a voi, gentili signori Mariapia e Giuseppe, per l’esplicita e forte testimonianza che mi avete consegnato. Credo che vada accolta senza esitazioni la ragionevolissima richiesta di avere, voi come ogni altro genitore o parente nella stessa vostra condizione, la possibilità di una vaccinazione che diventi presto efficace e completa e vi permetta di tornare rapidamente a incontrare, dopo questi lunghissimi mesi di distacco forzato e doloroso causa Covid, le persone care ospitate nelle Rsd. Un caro saluto, e una carezza per Nadia.