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Bruxelles. Ue, piano sicurezza «operativo entro l'anno»

venerdì 20 novembre 2015
"Le richieste della Francia sono state ascoltate". Così il ministro dell'Interno francese, Bernard Cazeneuve, al termine del Consiglio straordinario dei ministri dell'Interno e della Giustizia Ue, riunitosi stamani a Bruxelles su richiesta francese dopo le stragi di Parigi."Abbiamo preso delle decisioni forti e operative con risultati che devono realizzarsi entro la fine dell'anno sui tre principali punti: il Pnr europeo (il registro comunitario dei dati dei passeggeri aerei: CHE COS'È), le armi da fuoco e il rafforzamento dei controlli alle frontiere" ha spiegato Cazeneuve.  I Ventotto hanno dato il via libera a un deciso rafforzamento dei controlli alle frontiere esterne dello spazio Schengen, attraverso una "modifica mirata" del codice che regola lo spazio di libera circolazione dei cittadini. "Dobbiamo essere implacabili nella nostra determinazione, dobbiamo velocizzare la nostra azione, altrimenti l'Europa perderà la sua strada", ha dichiarato Cazeneuve. "Dobbiamo agire con fermezza, velocemente e con forza", ha detto. Le conclusioni del Consiglio, le cui bozze sono filtrate ieri su alcuni media, includono l'accordo per "applicare immediatamente i necessari sistematici e coordinati controlli ai confini esterni, tra cui degli individui che godono del diritto di libera circolazione". Le nuove misure rafforzeranno i controlli in modo che i documenti di chi entra nell'area di Schengen siano verificati sistematicamente a fronte delle banche dati su reati e sicurezza.Nello specifico, la Francia chiede un registro dei passeggeri (PNR) in ingresso e in uscita dall'area Schengen e circolanti da un Paese all'altro dell'Unione europea che consenta di tracciare gli spostamenti di persone sospette. I controlli, ha spiegato Cazeneuve, riguarderanno anche i cittadini Ue, e prevederanno la consultazione "obbligatoria" delle banche dati nazionali ed europee, con uno scambio rafforzato di informazioni che permetterà di individuare i rientri di "combattenti stranieri" (foreign fighter) e sospetti terroristi. La banca dati di Schengen (SIS) dovrà quindi essere "alimentata in tempo reale da tutti".