Mondo

Messico. Terremoto, aumentano le vittime: 273 morti, decine di bambini uccisi a scuola

Redazione Internet/Esteri giovedì 21 settembre 2017

Si cercano sopravvissuti tra le macerie

Un terremoto di 7.1 ha scosso il Messico martedì poco dopo le 13,30 ora locale: secondo il coordinatore nazionale della Protezione civile messicana, Luis Felipe Puente, le vittime accertate del sisma sono 273 (è questa la cifra ufficiale con 115 vittime nella sola capitale), di cui circa la metà nella capitale: la maggior parte nello Stato di Morelos, a Città del Messico (117) e nello Stato di Puebla, a cuio si aggiungono 12 morti nello stato del Messico, 3 in quello di Guerrero e uno in quello di Oaxaca. Ma si continua a scavare tra le macerie.

Una capitale, e un intero Paese, sotto choc. Nella prima notte dopo il fortissimo terremoto, Città del Messico cerca disperatamente di salvare chi è rimasto sotto le macerie. Ma non c'è stato niente da fare per tanti bambini e una maestra rimasti intrappolati dentro una scuola: 20 i bimbi e due gli adulti morti nel crollo della scuola a Città del Messico. Il presidente messicano Enrique Pena Nieto, che nella notte ha visitato il collegio "Enrique Rebasamen" della capitale, ha detto: "Sfortunatamente sono morti dei bambini. Sono stati trovati 22 corpi", due dei quali di "adulti", e ha ricordato d'altra parte che ci sono 30 bambini e otto adulti "dispersi". Una bambina di 7 anni, che era stata localizzata ancora viva sotto le macerie della scuola Enrique Rebsamen è stata estratta viva dai soccorritori. all'alba un'altra ragazzina di 12 anni, Frida, è stata miracolosamente ritrovata tra i calcinacci.

La macchina della solidarietà si è subito messa in moto. La Caritas messicana e le diocesi delle zone colpite hanno dato il via alla raccolta di offerte, generi di utilità e alimentari per aiutare gli sfollati.

>> LA VICINANZA DEL PAPA E DEI VESCOVI MESSICANI, COME AIUTARE CON CARITAS

Senza elettricità il 40% di Città del Messico e il 60% dello Stato di Morelos all'incirca 4,6 milioni di case e uffici. Una scossa di magnitudo 6.1 è stata registrata anche in Nuova Zelanda. Ora "la priorità - ha concluso il presidente del Messico - adesso è salvare chi è rimasto intrappolato e curare i feriti".



Mentre arrivano notizie di vittime la protezione civile parla anche di decine di persone intrappolate sotto le macerie, anche bambini. Tante le le scene di panico, come sempre in questi casi, con migliaia di persone in fuga da case e palazzi. Almeno dodici edifici sono crollati nel centro di Città del Messico, altri sono stati seriamente lesionati. Sui social media sono comparse foto di edifici crollati e di strade interrotte per l'apertura di voragini. Oltre alla capitale, il sisma ha fatto danni e vittime a Puebla, Chipalcingo, Oaxaca, Morelia, Colima e Guadalajara.



Il terremoto ha provocato ingenti danni alla città storica di Cuernavaca, capitale dello Stato di Morelos, a sud di Città del Messico. Secondo la rete tv Excelsior, tra i monumenti danneggiati, il palazzo delle Cortes, la cattedrale, il palazzo del Governo.
Danni anche all'autostrada che collega Cuernavaca a Città del Messico. Nello Stato centrale di Puebla si segnala la caduta delle torri della Chiesa di Cholula.


Il traffico aereo verso l'aeroporto internazionale di Città del Messico, distante 123 chilometri dall'epicentro, è stato bloccato. Lo riferiscono i siti che monitorano il traffico aereo.

"Siamo con voi e saremo accanto a voi". Twitta il presidente Usa Donald Trump, esprimendo la propria vicinanza alla popolazione messicana.

Il presidente messicano Enrique Peña Nieto è subito rientrato nella capitale e ha convocato il Comitato nazionale di emergenza per valutare la situazione e coordinare le azioni. Sospese le lezioni in tutte le scuole e decine di pazienti sono stati evacuati dagli ospedali.





La scossa ha avuto luogo 12 giorni dopo il violento terremoto di 8,2 gradi Richter nel quale avevano perso la vita 98 persone.