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Il regime. Nicaragua, ancora repressione contro la Chiesa: espulse due suore

giovedì 13 aprile 2023

Benedizione delle Palme a Managua: il governo ha vietato le processioni

Due suore costaricane della Congregazione domenicana dell'Annunciazione, Isabel e Cecilia Blanco Cubillo, che lavoravano in una casa per anziani, la Fundación Colegio Susana López Carazo, sono state espulse, ieri, dal Nicaragua.

Le due religiose in precedenza erano state responsabili della casa di Rivas nel 1958. Entrambe sono arrivate in Costa Rica ieri pomeriggio. Lo riportano i media vaticani.

Nel Paese centroamericano è in atto una dura repressione nei confronti della Chiesa, accusata di parteggiare per l'opposizione al regime di Daniel Ortega. Da marzo il governo ha sospeso le relazioni diplomatiche con il Vaticano. Nella Settimana Santa sono state proibite le tradizionali processioni per le strade.

L'Osservatorio Blanco y Azul, organismo di monitoraggio della repressione in Nicaragua, ha registrato durante le festività della Settimana Santa 21 arresti, per lo più di fedeli che partecipavano a cerimonie e processioni. Tra l'1 e il 9 aprile, scrive il quotidiano La Prensa, "l'Osservatorio ha ricevuto segnalazioni di 71 incidenti legati a violazioni dei diritti umani, tra cui minacce della polizia e di simpatizzanti della dittatura, arresti arbitrari, assedi alle chiese cattoliche e raduni davanti alle case di oppositori". Il maggior numero degli incidenti, precisa il giornale, "è avvenuto nel dipartimento di Masaya, con l'arresto di cinque persone e l'assalto da parte della polizia di otto chiese".

Uno degli incidenti più importanti è stato un intervento della polizia che ha proibito lo svolgimento della 'Processione dei Cirinei' a Nindirí, per ricordare Simone di Cirene che aiutò Gesù a portare la croce verso il Calvario.

Da ricordare infine che il vescovo di Matagalpa, monsignor Rolando Álvarez, oppositore del governo, è stato posto agli arresti domiciliari il 22 agosto 2022 e, in febbraio, dopo il suo rifiuto di salire su un aereo diretto negli Usa insieme ad un gruppo di detenuti politici rilasciati, è stato condannato a 26 anni di carcere per tradimento della patria. Una pena che sta scontando nel carcere La Modelo di Managua.