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Francia. Fillon favorito per le presidenziali dopo la vittoria su Juppé

lunedì 28 novembre 2016

François Fillon batterebbe Marine Le Pen al primo turno delle presidenziali del 23 aprile in Francia e la sconfiggerebbe al ballottaggio. Questo l'esito di due sondaggi diffusi nella serata di ieri dopo che l'annuncio della vittoria dell'ex premier alle primarie del centrodestra.

Secondo un'inchiesta Harris Interactive realizzata su 6.093 persone - 640 delle quali hanno votato al secondo turno delle primarie - per Public Sénat e LCP, al primo turno Fillon si attesterebbe sul 26% dei voti, seguito da Marine Le Pen al 24%, quindi Emmanuel Macron (14 %) e Jean-Luc Mélenchon (13 %). François Hollande si fermerebbe al 9%, e François Bayrou al 6%. L'ecologista Yannick Jadot e Nicolas Dupont-Aignan sono fermi al 3 %, Nathalie Arthaud e Philippe Poutou all'1%. Risultati quasi identici nell'ipotesi di una candidatura del premier Manuel Valls (9%), al posto di François Hollande.

Per Odoxa, che ha interpellato 998 persone, a Fillon andrebbe il 32% dei voti, contro il 22% di Marine Le Pen. Seguono Emmanuel Macron (13 %) e Jean-Luc Mélenchon (12%), davanti a François Hollande (8%) e François Bayrou al 6 %. Al ballottaggio Fillon si imporrebbe con il 71% contro il 29% di Marine Le Pen, secondo l'inchiesta realizzata per France 2. Il 30 per cento del campione non esprime alcuna intenzione di voto.

La netta vittoria alle primarie

L'ex primo ministro Fillon si è imposto sul rivale Alain Juppé, ieri al secondo turno delle primarie del centrodestra, con il 67% delle preferenze. Fillon aveva stravinto il primo turno, doppiando addirittura i voti di Sarkozy, e non c'era incertezza sul ballottaggio. Ma le proporzioni della sua vittoria contro Juppé hanno assunto le dimensioni di una valanga.

Il discorso di Fillon

"Nel nostro Paese vi è un immenso bisogno di rispetto. Ho il dovere di ripristinare la fiducia dei francesi, per superare la paralisi e la demagogia", ha detto il candidato. "Una vittoria netta che ha rotto tutti gli scenari scritti in precedenza", ha commentato ancora. Fillon ha duramente criticato l'attuale inquilino dell'Eliseo, François Hollande, definendo la sua presidenza "patetica. Ora dobbiamo ristrutturare il Paese come non è stato fatto per 30 anni". Poi ha rivolto un "pensiero speciale" all'ex presidente francese Nicolas Sarkozy, suo avversario alle primarie e ha inviato a Juppé "un messaggio di amicizia, stima e rispetto" chiamandolo "statista". "La sinistra è il fallimento e l'estrema destra è un naufragio. Hollande ha abbassato la funzione presidenziale, dovrà essere ripristinata", ha continuato Fillon che ha ribadito: "Difenderò i valori francesi".

Le parole dello sconfitto Juppé

L'ex primo ministro Alain Juppé ha subito ammesso la sconfitta e si è congratulato con il suo rivale per la sua "schiacciante vittoria". Juppé ha anche annunciato che sosterrà la candidatura di Fillon. "Il risultato non è all'altezza delle mie aspettative. Mi congratulo con Fillon per la sua vittoria schiacciante e annuncio che lo sosterrò già da stasera. Gli auguro buona fortuna e la vittoria del prossimo anno", ha dichiarato l'attuale sindaco di Bordeaux. "Finisco questa campagna come l'ho iniziata, da uomo libero che non è sceso a compromessi su nessuna richiesta", ha detto.

Le divisioni della sinistra

La sinistra è spaccata e a rompere gli indugi ci pensa il primo ministro Manuel Valls che non esclude una sua candidatura alle primarie della sinistra contro il presidente Hollande e assicura che deciderà nei prossimi giorni. Lo ha riferito lui stesso in un'intervista a Le journal du dimanche spiegando che vuole "rompere" l'attuale dinamica negativa che potrebbe portare alla disfatta della sinistra nelle elezioni presidenziali del 2017. "Ho sempre combattuto per il progresso, la giustizia sociale e l'autorità. Continuerò a farlo", ha detto quando gli è stato chiesto se avrebbe sostenuto la possibile candidatura di Hollande, che annuncerà la sua decisione a dicembre. "Mantengo (con Hollande, ndr) un rapporto di stima, amicizia e fedeltà. La lealtà però non esclude la sincerità. Il contesto è cambiato. La pubblicazione del suo libro ha causato un profondo disagio nella sinistra. E come capo della maggioranza, devo tenerne conto", ha aggiunto.