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Covid. Schizzano i contagi in Belgio e in Est Europa. La Cina "sigilla" una città

Redazione Internet martedì 26 ottobre 2021

Un laboratorio per i test Covid di massa a Lanzhou, nel nord-ovest della Cina

Torna a far paura il Covid in Cina. Il Paese da cui la pandemia è partita, e che sembrava ormai esserne fuori, isola una città di 4 milioni di abitanti. Si tratta di Lanzhou, capoluogo del Gansu, nel nord-ovest. Le restrizioni sono maturate quando la Commissione sanitaria nazionale, nei suoi aggiornamenti quotidiani, ha segnalato ieri 29 nuovi contagi non importati, di cui 6 a Lanzhou. I funzionari della città hanno avvertito che "l'ingresso e l'uscita dei residenti" saranno rigorosamente controllati e limitati alle forniture essenziali o alle cure mediche.

L'ultimo focolaio di Covid è stato confermato nella contagiosa variante Delta, con il conteggio ormai salito a circa 200 casi in tutto il Paese dal 17 ottobre, giorno della positività accertata in un gruppo di turisti che da Shanghai ha volato fino a Xìan e poi nel Gansu e nella Mongolia Interna. I funzionari sanitari hanno anche avvertito che potrebbero emergere altre infezioni nei prossimi giorni, mentre i test saranno intensificati come ulteriore misura per combattere la diffusione dell'infezione.

È di ieri la notizia del rinvio a data da definire della maratona di Pechino, che era in programma per il 31 ottobre.

Record di morti in Ucraina e Bulgaria. Allarme in Repubblica Ceca e Romania

Nuovo record di decessi per Covid nell'Europa orientale. In Ucraina ieri sono stati 734 (il precedente picco risale a venerdì scorso, con 614). I nuovi contagi sono stati 19.120.

In Bulgaria, il Paese dell'Ue con la più bassa percentuale di vaccinati, la quarta ondata fa registrare 5.863 contagi e 243 morti nelle ultime 24 ore. Oltre 7.100 persone sono ricoverate nei reparti Covid, di cui 608 in terapia intensiva. Più del 90% dei pazienti non è vaccinato. Di fronte all'aumento dei contagi e alla bassa adesione alla campagna di vaccinazione, le autorità hanno reso obbligatorio il Green pass per accedere alla maggior parte dei luoghi pubblici al chiuso. La Bulgaria è seconda nella triste classifica Ue per morti legati al Covid nell'ultimo mese e all'ultimo posto per popolazione immunizzata, con solo il 21%.

In Repubblica Ceca i contagi sono saliti ai livelli più alti da oltre sei mesi e le autorità lanciano appelli a vaccinarsi. I nuovi casi quotidiani sono saliti a 4.262 lunedì, cioè 1.733 in più rispetto a una settimana fa. Si è trattato dell'aumento giornaliero più alto dal 13 aprile. Il ministero prevede che si superino presto i 300 nuovi casi ogni 100mila persone su sette giorni. Il ministro della Sanità, Adam Vojtech, ha detto: "È diventata un'epidemia di non vaccinati".

Anche in Romania nelle ultime settimane c'è stato un brusco aumento delle infezioni e delle vittime. La scorsa settimana il Paese ha registrato uno dei tassi di mortalità più alti a livello mondiale e ha chiesto aiuto all'Ue per allentare la pressione sul suo sistema sanitario in difficoltà.

All'inizio dell'estate diversi esponenti del governo rumeno avevano dichiarato la fine della pandemia. Il Paese era stato il primo nell'Ue a revocare le restrizioni, nonostante la lentezza della campagna di vaccinazione. Ora sono ricomparse le code ai centri vaccinali e si parla di nuove restrizioni, con la possibilità di rendere obbligatorio il Green pass per alcune attività.

In Belgio schizzano i contagi

Contagi, decessi e ricoveri legati in aumento anche in Belgio, dove il governo si avvia a reintrodurre alcune misure restrittive. Nel Paese, che conta 11 milioni di abitanti, si è arrivati a 5.299 nuovi casi al giorno, con un aumento del 75%. I ricoveri sono aumentati del 69%, toccando i 102 al giorno. Leggermente aumentati anche i decessi, in media 13 al giorno. Le autorità starebbero valutando di estendere l'obbligo delle mascherine e del Green pass: l'urgenza è tale che l'incontro è stato anticipato di tre giorni.