Economia

ARGOMENTI. Il lavoro in un clic

Francesco Riccardi mercoledì 3 novembre 2010
Nasce sulle ceneri della Borsa Lavoro e promette di svilupparne finalmente tutte le potenzialità. È il portale Cliclavoro – www.cliclavoro.gov.it – appena inaugurato dal ministero del Lavoro. Una "piazza virtuale" nella quale sarà possibile far incontrare domanda e offerta di lavoro in Italia e in Europa, grazie a un motore di ricerca e al collegamento con la rete Eures; si potranno reperire informazioni sul mercato e sulle offerte formative di Regioni e province. Ancora, gli operatori accreditati potranno avere accesso ai curricula inseriti dai lavoratori, ai profili dei laureati e inviare direttamente alcune comunicazioni on-line.La genesi del progettoLa grande intuizione di Marco Biagi contenuta nella legge che porta il suo nome – quella cioè di creare un luogo di incontro tra domanda-offerta che fosse «aperto, trasparente e democratico», disponibile a tutti con pari opportunità di accesso alle offerte – sembrava essersi realizzato con la nascita nel 2006 della Borsa nazionale continua del lavoro, preceduta da alcune esperienze positive di Borse regionali. L’iniziativa però non è mai riuscita a decollare del tutto, prima per alcune difficoltà tecniche e poi soprattutto per la scarsa disponibilità a collaborare degli operatori privati, che guardavano con sospetto al mezzo e delle università ancora impreparate a collegarsi via internet con il mercato. Con il risultato – oltre alla dispersione di risorse economiche preziose – di far morire dopo due anni un’opportunità importante per ovviare al problema del cosiddetto mismatch, il mancato incontro tra le esigenze delle imprese e la volontà dei lavoratori.Oggi il ministero del Lavoro, con la collaborazione di quello della Pubblica amministrazione e Innovazione, oltre a Regioni e Province, ci riprova con uno strumento nuovo, simile nella struttura arricchita, ma con una differenza fondamentale. Non saranno infatti le agenzie per il lavoro a dover conferire le loro offerte, come era previsto per la Borsa nazionale, ma sarà un motore di ricerca a "scovare" sulla Rete le offerte degli intermediari autorizzati e proporle all’utente sul portale Cliclavoro. «Uno strumento utile, una sperimentazione che spero verrà accolta con spirito positivo e collaborativo», l’ha definito il ministro del Welfare Maurizio Sacconi. «È come la maschera che accompagna al posto lo spettatore», ha aggiunto il ministro dell’Innovazione Renato Brunetta.I servizi offertiPiù nel dettaglio, il nuovo portale permette di visionare tutte le opportunità di lavoro presenti sul web, contattare direttamente gli operatori o le aziende che le hanno inserite. Volendo le aziende possono inserire direttamente sul portale le proprie opportunità d’impiego. Sarà possibile consultare i curricula inseriti direttamente da cittadini o intermediati dagli operatori e prendere contatto con i candidati. Stessa possibilità per i curricula dei lavoratori licenziati, sospesi per cessazione o in mobilità, percettori di sostegni al reddito e titolari di "dote" e contattarli attraverso gli operatori pubblici e privati. Ancora, dal portale sarà possibile visionare i curricula dei laureati e dei diplomati e, a mano a mano che il servizio verrà implementato, le aziende potranno poi contattare direttamente i candidati (vedi articolo sotto). Particolarmente utile la possibilità per gli utenti di guardare tutti i concorsi nelle pubbliche amministrazioni, per il momento solo attraverso un link alla Gazzetta ufficiale e un domani invece con la possibilità di candidarsi direttamente on-line dal portale. Infine, una specifica applicazione – il cercaservizio – consente la ricerca e la localizzazione sulla mappa dei Centri per l’impiego, delle sedi delle Agenzie per il lavoro, degli sportelli Informagiovani e delle direzioni del lavoro.Collegamenti e accessoOltre che direttamente, all’indirizzo www.cliclavoro.gov.it, sarà possibile raggiungere il portale dai socialnetwork più diffusi come Facebook, Twitter, Linkedin oltre che dal sito del ministero. Sarà poi possibile conoscere i fabbisogni professionali dei datori di lavoro suddivisi per territorio, sulla base dell’indagine Excelsior svolta periodicamente da Unioncamere e ministero. La navigazione sul portale e la visione delle offerte è libera, ma per inserire il curriculum o accedere ai servizi più avanzati sia da parte dei cittadini sia degli operatori professionali, è necessaria la registrazione, con l’inserimento dei dati anagrafici.