Chiesa

Il fatto. Papa Francesco ha incontrato la donna dello «schiaffetto»

Riccardo Maccioni martedì 4 febbraio 2020

In poche ore, meglio in pochi attimi, grazie a un video diventato “virale” quell’episodio aveva fatto il giro del mondo. Lo scorso 31 dicembre mentre dopo la celebrazione del Te Deum si stava dirigendo verso il presepe allestito in piazza San Pietro, il Papa si era fermato a salutare i fedeli assiepati dietro le transenne. Tra loro anche una donna, di origine asiatica, che essendo riuscita solo a sfiorarlo e volendogli parlare, gli strinse un po’ troppo forte la mano spingendolo verso di sé. La reazione del Papa era stata istintiva, tipica di chi teme di cadere: un’espressione contrariata in viso e uno schiaffetto sulla mano della pellegrina. Insomma, un pizzico di umanissima rabbia durata un attimo di cui il Pontefice si era subito pentito. Tanto da chiedere scusa il giorno dopo, all’Angelus del 1° gennaio: «Tante volte perdiamo la pazienza; anch’io, e chiedo scusa per il cattivo esempio di ieri – aveva detto –. Per questo contemplando il presepe noi vediamo, con gli occhi della fede, il mondo rinnovato, liberato dal dominio del male e posto sotto la signoria regale di Cristo, il Bambino che giace nella mangiatoia».

Ma evidentemente al Papa quelle scuse non erano parse sufficienti. Al punto, come riferisce l’Ansa, di voler dialogare personalmente con la donna e rinnovarle la richiesta di perdono. L’incontro è avvenuto al termine di un’udienza generale nell’Aula Paolo VI. Tra Francesco e la signora c’è stata dunque una stretta di mano e un breve dialogo. Ad accompagnare la pellegrina anche alcune amiche. È stato lo stesso Pontefice successivamente, ma lontano da microfoni e telecamere, a riferire l’episodio ribadendo di essere rimasto molto scosso e dispiaciuto per la reazione iniziale. Perché i grandi uomini si vedono da come si rialzano dopo una caduta, da come sanno riconoscere uno sbaglio. E farsi perdonare.