Chiesa

Città del Vaticano. Papa Francesco in visita alla famiglia dell'ex comandante Giani

mercoledì 16 ottobre 2019

Una visita per confermare l’apprezzamento già manifestato all’ex Comandante della Gendarmeria e soprattutto alla sua famiglia. Questo ha fatto Papa Francesco martedì 15 ottobre, al termine della sessione pomeridiana del Sinodo sull’Amazzonia, recandosi nell’abitazione di Domenico Giani all’interno delle mura vaticane e intrattenendosi a lungo con la moglie e la figlia. Il figlio vive negli Stati Uniti.

Lunedì, nel comunicato della Sala Stampa della Santa Sede che annunciava le dimissioni di Giani, si ricordava che il Papa aveva «espresso il proprio apprezzamento per questo gesto, riconoscendo in esso un'espressione di libertà e di sensibilità istituzionale, che torna ad onore della persona e del servizio prestato con umiltà e discrezione al Ministero Petrino e alla Santa Sede».
Com’è noto, l’ex Comandante della Gendarmeria aveva assunto questa decisione prendendo su di sé la responsabilità oggettiva per la fuga di notizie che ha portato il 2 ottobre scorso alla diffusione di una nota di servizio interna con le fotografie di cinque dipendenti della Santa Sede sospesi dal servizio.

Nel comunicato della Sala Stampa si affermava che «il Comandante Giani pur non avendo alcuna responsabilità soggettiva nella vicenda, ha rimesso il proprio mandato nelle mani del Santo Padre, in spirito di amore e fedeltà alla Chiesa ed al Successore di Pietro».

Nella visita serale a casa di Giani, alla fine della prima giornata da ex Comandante, il Santo Padre ha usato nuovamente parole chiare per l’esempio dato al Corpo della Gendarmeria e non solo, nei venti anni trascorsi al servizio di tre Pontefici.