Attualità

Migranti. Open Arms: «Tutti a terra o si rischia sicurezza della nave»

Ilaria Solaini sabato 10 agosto 2019

Da 9 giorni tenuta in "ostaggio" in mare, e in attesa di un porto sicuro di approdo, la nave di Open Arms con a bordo 121 persone migranti ha effettuato un'altra operazione di salvataggio in acque internazionali nella notte, riuscendo a soccorrere altre 39 persone.

L'evento Sar di questa notte è stato coordinato dalla centrale operativa di soccorso della Valletta, l'Rcc Malta che avrebbe voluto far scendere a terra soltanto le 39 persone soccorse nella notte e non le altre 121 che attendono da nove giorni.

La proposta di approdo è stata confermata dal Rescue Coordination centre maltese e dal ministro maltese per gli affari interni Micheal Farrugia.

Secondo Open Arms questa proposta di Malta - poi rifiutata dalla comandante a bordo della nave della Ong spagnola - ha fatto crescere la tensione a bordo della nave Open Arms - come denunciato dal fondatore Oscar Camps in un tweet - rendendo sempre più difficile l'arbitraria e prolungata permanenza a bordo dell'imbarcazione delle altre 121 persone soccorse il 2 agosto.

Nel corso della conferenza stampa a Lampedusa - a cui hanno presenziato anche Richard Gere e Chef Rubio - anche il direttore di Open Arms Italia è tornato sul soccorso e su come si sia svolto: «In un primo momento le condizioni della barca erano stabili e abbiamo avvisato le autorità maltesi che ci hanno detto di rimanere in attesa perché avrebbero mandato una loro motovedetta - ha spiegato Riccardo Gatti - . Poco dopo l'imbarcazione ha iniziato a imbarcare acqua e abbiamo fatto salire 39 persone aspettando le istruzioni di Malta. Stamattina, poco prima delle 6, è arrivata la motovedetta e quando ci apprestavamo a trasferire le persone dall'Open Arms alla motovedetta la situazione è degenerata".

"Abbiamo quindi comunicato la situazione e la richiesta di fermare questo trasbordo e cercare una soluzione - ha concluso Gatti - di sbarco per tutte le persone".

LA CRONACA DELL'OTTAVO GIORNO: L'ODISSEA DI OPEN ARMS

L'appello ancora dell'attore e attivista per i diritti umani Richard Gere: "Deve essere interrotta questa situazione di stallo della Open Arms, adesso. A bordo la situazione è grave, ci sono persone che vivono ammassate tra di loro e se la condizioni non è peggiore è grazie ai volontari della nave". "Non sono interessato a Salvini, i politici invece di aiutare queste persone le demonizzano e questo deve finire e può finire se lo facciamo finire noi. Il mio unico interesse è aiutare questa gente. Basta" ha concluso Gere rispondendo ai cronisti a Lampedusa in conferenza stampa assieme a Open Arms.

OCEAN VIKING: ALTRE 80 PERSONE MIGRANTI SOCCORSE
La nave Ocean Viking ha effettuato una seconda operazione di soccorso: in salvo altre 80 persone migranti, la maggior parte uomini e adolescenti sudanesi, al largo delle coste della Libia. Il salvataggio di venerdì aveva già permesso di recuperare 85 persone, fra cui cinque donne e quattro bambini.