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Fermi al largo. I 42 migranti della Sea Watch, la Chiesa di Torino: li accogliamo noi

Redazione Interni lunedì 24 giugno 2019

L'arcivescovo Cesare Nosiglia in una immagine d'archivio durante la festa con i migranti a Torino

"La Diocesi di Torino è disponibile ad accogliere senza oneri per lo Stato i migranti della Sea Watch". Così l'arcivescovo Cesare Nosiglia, al termine della messa per San Giovanni, patrono della città.

Un appello con il quale la chiesa torinese spera di sbloccare definitivamente una situazione divenuta insostenibile per le 42 persone rimaste a bordo e che si trovano in mare quasi da due settimane. "Rivolgo una preghiera speciale a San Giovanni, che ha sempre difeso i poveri - ha aggiunto Nosiglia-. Chiedo a lui di dare una mano per risolvere il problema che stanno vivendo le persone a bordo della Sea Watch. Per essere concreti la Chiesa di Torino è disponibile ad accogliere questi fratelli e sorelle".

"Non solo. Desidero esprimere la mia solidarietà - ha sottolineato l'arcivescovo- a quanti in Italia, e anche nella nostra città, stanno dimostrando pacificamente per richiamare l'attenzione sulla situazione di grave e ingiusta sofferenza in cui si trovano 42 persone sulla nave Sea Watch al largo di Lampedusa. Un gruppo di nostri concittadini questa notte ha iniziato a dormire davanti alla chiesa di San Dalmazzo per questo motivo".

"Noi ci siamo, Torino ha un numero abbastanza elevato di famiglie disponibili ad accoglierli e questa è una particolarità specifica della nostra città". Lo ha ribadito l'arcivescovo di Torino, monsignor Cesare Nosiglia, al termina della messa di San Giovanni, santo patrono del capoluogo piemontese. "Non ci sono quindi solo realtà istituzionali o del terzo settore, ma anche tante famiglie, quindi noi siamo pronti - aggiunge - Se ci danno l'ok li andiamo a prendere e li portiamo qui. Ovviamente - conclude - se il Governo e il
ministro sono d'accordo, ma penso sia una disponibilità che potrebbe essere accolta per trovare uno sbocco a questa situazione".

Le parole di Nosiglia non hanno lasciato indifferente la sindaca del capoluogo piemontese. "Un appello molto significativo, un modo anche per scuotere le coscienze di tutti", ha detto Chiara Appendino, secondo cui il presule "credo si contraddistingua di nuovo per la sua sensibilità - aggiunge - Lo conosciamo, è un arcivescovo molto attento alle marginalità"

Proprio oggi, la Corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo ha reso noto di aver ricevuto una richiesta di "misure provvisorie" da parte della Sea Watch 3 per chiedere all'Italia di consentire lo sbarco dei migranti. La Corte ha rivolto una serie di domande sia alla Sea Watch 3 che al governo italiano, che dovrebbero rispondere entro il pomeriggio.

A Nosiglia ha risposto con parole sprezzanti il ministro dell'Interno Salvini: "Caro Vescovo, penso che Lei potrà destinare i soldi della Diocesi per aiutare 43 Italiani in difficoltà. Per chi non rispetta la legge i nostri porti sono chiusi".