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Comunali a Genova. Cassimatis vince il ricorso, avrà il simbolo M5s. Ma Grillo resiste

lunedì 10 aprile 2017

Marika Cassimatis ha vinto il ricorso contro Beppe Grillo (Ansa)

ll tribunale di Genova ha dato ragione a Marika Cassimatis nel ricorso contro Beppe Grillo e il Movimento 5 Stelle per le Comunarie per la scelta del candidato sindaco del capoluogo ligure. La conferma arriva dalla stessa Cassimatis: "Sì, abbiamo vinto". Annullata, dunque, l'esclusione di Cassimatis dal Movimento, in seguito alla quale Beppe Grillo aveva deciso di indire nuove Comunarie a livello nazionale con la concessione del simbolo a Luca Pirondini.

Cassimatis: è stata una battaglia di giustizia

Interrogata su cosa succederà ora, Cassimatis replica: "Diciamo che sono la vincitrice delle consultazioni e dovrei avere il simbolo del M5s". Cassimatis, 53 anni, insegnante di geografia, aggiunge: "È stata veramente una battaglia per la giustizia e la legalità". "Il nostro è uno Stato di diritto, e il 'fidatevi di me' non è sicuramente uno strumento adatto a risolvere le controversie di questo livello". Dopo qualche ora i toni si fanno più morbidi: «Una soluzione amichevole è sempre possibile. Noi la chiediamo dal 17 marzo, quando la nostra lista è stata sospesa senza chiarimenti. Speriamo che dopo questa sentenza si arrivi a un incontro».

Dopo le critiche degli avversari politici e di parte del Movimento, il sistema delle Comunarie viene dunque messo in discussione anche dai giudici, insieme (e forse soprattutto) al ruolo e ai compiti dei leader del Movimento. Il Tribunale di Genova ha di fatto sospeso gli effetti della delibera che annullava le primarie del 14 marzo per la scelta del candidato sindaco della città ligure (vinte da Cassimatis) e l'elezione di Luca Pirondini a portabandiera del Movimento per le comunali, avvenuta tre giorni dopo.

Secondo il giudice Roberto Braccialini "al capo politico è riconosciuto un ruolo di indirizzo e impulso particolarmente penetrante che però (...) non si identifica nel diritto di ultima parola", ruolo che, si sottolinea ancora nell'ordinanza, viene ricoperto da "deliberazioni/votazioni assunte dalle assemblee telematiche che il capo politico può convocare".

Il Blog di Grillo: Cassimatis non è nostra candidata

Dopo qualche ora di silenzio, arriva un post sul blog di Beppe Grillo: «Marika Cassimatis è stata sospesa e le votazione del 14 marzo è stata annullata, pertanto la stessa non è e non sarà candidata con il MoVimento 5 Stelle a Genova alle elezioni dell'11 giugno». Rispettiamo la sentenza, si legge ancora nel post, che comunque è «un provvedimento cautelare di sospensione suscettibile di modifiche, sia in sede di eventuale reclamo che di merito»

Il mondo della politica commenta con favore la sentenza. Per il senatore del Pd Andrea Marcucci, "il colpo di mano di Grillo non è passato", mentre Renato Brunetta (Forza Italia) auspica che il Movimento 5 stelle possa esprimere un candidato sottolineando che "non è mai bene quando la magistratura interviene così nella libera determinazione e nelle libere scelte dei partiti".

Possibili ripercussioni anche a Padova

La sentenza potrebbe avere ripercussioni anche a Padova. Il secondo arrivato, Leonardo Forner, ha infatti scritto allo staff della Casaleggio Associati per chiedere l'annullamento del voto interno del 29 marzo, che ha indicato in Simone Borile il candidato.