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Coronavirus. Stato di emergenza: 2 casi a Roma, 12 ricoverati / La mappa del contagio

Redazione Internet venerdì 31 gennaio 2020

Arrivo di una ambulanza all’ospedale Lazzaro Spallanzani, Roma

Il Consiglio dei ministri ha deliberato lo stato di emergenza in conseguenza del rischio sanitario «connesso all'insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili». Grazie allo stato di emergenza il governo esercita "poteri sostitutivi" degli enti locali, in modo da poter garantire interventi immediati a favore della popolazione e del territorio, emanati comunque dal capo della Protezione civile in deroga alle disposizioni di legge e con uno stanziamento ad hoc. La prima ordinanza nomina il commissario delegato che avrà la responsabilità di gestire gli interventi necessari per superare la situazione di emergenza. Il commissario è Angelo Borrelli, capo della Protezione Civile. Lo stato di emergenza non può durare oltre i 180 giorni, salvo proroga di altri sei mesi da parte del Cdm. Il Cdm ha stanziato cinque milioni di euro.

È la prima volta che l'Italia decreta lo stato d'emergenza in conseguenza di un rischio sanitario legato alla diffusione di un virus. Nel 2003, in seguito all'epidemia di Sars il governo italiano nominò l'allora capo della Protezione civile Guido Bertolaso commissario straordinario per l'emergenza. In quel caso l'ordinanza prevedeva l'assunzione di medici e infermieri e l'adeguamento delle dotazioni e potenziamento delle strutture degli ospedali Spallanzani di Roma e del Sacco di Milano, nonché la realizzazione di nuove strutture dedicate alle malattie infettive. All'epoca si decise per una deroga del Trattato di Schengen sulla libera circolazioni dei cittadini per attivare controlli sui passeggeri provenienti da aree a rischio.

Lunedì mattina arriveranno a Roma gli italiani che sono stati fatti rientrare dall'area di Whuan. Saranno sottoposti a un "regime sanitario delicato", cioè a un periodo di quarantena.

LA SITUAZIONE IN CINA E NEL RESTO DEL MONDO

Conte conferma i due casi di coronavirus

Ieri sera il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha annunciato che in Italia sono stati confermati due casi del nuovo coronavirus (2019-nCoV). Si tratta di due turisti cinesi, provenienti da Wuhan, la città in cui è iniziata la diffusione del virus. I due turisti sono marito e moglie e avrebbero 67 e 66 anni: attualmente sono ricoverati in isolamento all’Istituto Nazionale Malattie Infettive Spallanzani di Roma e sono in buone condizioni, il direttore scientifico dell’ospedale Giuseppe Ippolito durante la conferenza stampa, aggiungendo che la rapidità di intervento del personale sanitario «fa pensare che non ci siano persone esposte».

Ippolito ha anche spiegato che non sono stati contagiati in Italia, ma sono arrivati a Roma dopo aver contratto altrove il virus. Ora un’autorità sanitaria regionale sta tracciando, per precauzione, il percorso dei due turisti e i contatti che possono aver avuto nelle ultime ore. Erano arrivati in Italia lo scorso 23 gennaio, atterrando all’aeroporto di Milano Malpensa, e dopo alcune tappe intermedie erano arrivati a Roma con una comitiva di turisti: loro due, da quanto si apprende, erano i soli provenienti da Wuhan. A Roma la coppia alloggiava al Grand Hotel Palatino, su via Cavour, nel rione Monti, dove era arrivata martedì scorso. Mercoledì, verso le 22, il marito si è sentito male ed è stato portato in ambulanza allo Spallanzani, dove in seguito agli esami è stato riscontrato il contagio del nuovo coronavirus.

L'hotel Palatino a Roma - Ansa

La stanza in cui alloggiava è stata sigillata per decontaminarla, mentre il resto della comitiva, che oggi era diretto in pullman a Cassino, è stato portato in ospedale per effettuare accertamenti.

All'Istituto Spallanzani di Roma, oltre alla coppia di turisti cinesi positivi al Coronavirus, sono ricoverati "altri 12 pazienti provenienti da altre zone della Cina, che presentano sintomi respiratori modesti e sono stati sottoposti ai test per la ricerca del virus". Inoltre "altri nove pazienti sono stati isolati e dimessi dopo il risultato negativo dei test". Infine, ulteriori "20 soggetti asintomatici, che risultato essere entrati in contatto con la coppia di cinesi, sono attualmente in osservazione".

Durante la conferenza stampa di ieri, Conte ha detto anche che per precauzione il governo ha deciso di sospendere tutti i voli aerei da e per la Cina, e ha aggiunto: «Siamo vigili e molto attenti: non ci siamo fatti trovare impreparati. Non c’è nessun motivo di creare panico e allarme sociale».

Parole ripetute anche oggi pomeriggio, dopo la riunione che si è tenuta nella sede della Protezione civile. Il ministro della Salute Roberto Speranza ha sottolineato che l'Italia è l'unico Paese che interrompe completamente i voli con la Cina, dimostrando "il livello di attenzione più alto in Europa". Poi ha aggiunto di voler mandare un "messaggio di tranquillità. L'Italia è un grande Paese con i migliori servizi sanitari al mondo. Abbiamo alzato il livello di guardia in via precauzionale. Ci sono tutte le condizioni per gestire in maniera positiva l'evolversi della vicenda". Gli italiani, ha detto il premier Giuseppe Conte, "possono condurre una vita normale".

Giovedì sera l’Organizzazione Mondiale della Sanità aveva dichiarato la diffusione del nuovo coronavirus (2019-nCoV) un’emergenza sanitaria internazionale. Il direttore generale dell’OMS, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha detto: «Il motivo principale non è quello che sta accadendo in Cina, ma quello che sta accadendo in altri Paesi». Al momento ci sono quasi 10mila casi di contagio confermati in tutto il mondo, e 213 morti, questi ultimi tutti in Cina.

La mappa del contagio in tempo reale

Gli scienziati della Johns Hopkins University hanno elaborato una tabella per osservare la diffusione mondiale dell’epidemia. I dati sono raccolti da varie fonti — Organizzazione mondiale della Sanità (Oms), Usa Centers for Disease Control and Prevention, Ecdc China, Nhc e altri — e uniti a quelli di DXY, un sito web cinese che aggrega i rapporti sulla situazione di istituzioni locali, fornendo le stime dei casi regionali più importanti (decessi confermati, sospetti, recuperati). La tabella fornisce un aggiornamento sulla situazione dell'epidemia mentre si sviluppa.


Un caso sospetto anche in Veneto: un minore del Trevigiano rientrato da un viaggio in territorio cinese. Nel frattempo gli ultimi voli previsti in arrivo dalla Cina e in 'schedule' prima della chiusura del traffico da e per il Paese sono atterrati all'aeroporto internazionale di Malpensa. Si tratta di due voli di Air China in arrivo da Pechino e Shangai e uno della Cathay Pacific. Tutti i passeggeri sono stati sottoposti ai controlli di sicurezza. Gli stessi aerei ripartiranno oggi stesso per la Cina.

Psicosi a Roma, davanti a un bar cartello vieta l'ingresso a chi proviene dalla Cina

Un bar di Roma con un cartello che chiede ai cinesi di non entrare - Ansa

Un cartello scritto in cinese e in inglese per invitare chi arriva dalla Cina a non entrare è stato affisso questa mattina davanti ad un bar davanti a fontana di Trevi, in via del Lavatore, accanto a un hotel. «A causa delle disposizioni internazionali di sicurezza, a tutte le persone provenienti dalla Cina non è permesso di entrare in questo posto. Ci scusiamo per il problema», c'è scritto sul cartello. L'associazione dei commercianti della zona si è dissociata dall'iniziativa. Il cartello poi è stato rimosso.

Vaticano: nessuna allerta, ma informativa sul coronavirus
In Vaticano, al momento, «nessuna particolare allerta» è stata dichiarata per quanto riguarda l'epidemia del coronavirus. «Solo la Direzione di Sanità e Igiene del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano ha diramato alle autorità preposte all'accesso allo Stato una nota informativa sul coronavirus (219-nCoV) - spiega il direttore della Sala stampa vaticana Matteo Bruni -. Non sono in atto misure restrittive di alcun genere poiché allo stato attuale ritenute non necessarie».

Salvini accende le polemiche. Orlando: chi specula è un poveraccio

«Fatemi capire.. I primi due casi di coronavirus sono sbarcati tranquilli a Malpensa il 23 gennaio, e senza alcun controllo, avrebbero girato per giorni mezza Italia fino ad arrivare in un albergo nel pieno centro di Roma. È così che il governo tutela la salute e la sicurezza degli italiani? La Lega da giorni chiedeva quarantena, controlli, blocchi e informazioni, ma per politici e giornalisti di sinistra eravamo "speculatori" e sciacalli. Preghiamo Dio che non ci siano disastri ma chi ha sbagliato deve pagare». Lo scrive il leader della Lega Matteo Salvini in una serie di tweet a proposito dei due casi accertati di coronavirus in Italia. Le dichiarazioni del leghista sono state fortemente stigmatizzate da parte della maggioranza, in particolare dal Pd. «Uno che si mette a speculare politicamente sul coronavirus è un poveraccio».