Via la parola "minorati" dalla Costituzione: il ddl va avanti

La Commissione affari costituzionali del Senato ha approvato la modifica di due articoli della costituzione poco inclusivi e offensivi per le persone con disabilità
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June 17, 2026
Via la parola "minorati" dalla Costituzione: il ddl va avanti
Una persona con disabilità in carrozzina
La Costituzione si rinnova e apre alle disabilità. È  stato infatti approvato in Commissione affari costituzionali del Senato il disegno di legge che prevede la modifica dell’articolo 3 della Costituzione («Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali...») con l'inserimento della parola “disabilità”. La proposta prevede anche l’eliminazione del termine “minorati” dall'articolo 38 che tutela il diritto al mantenimento e all'assistenza sociale per gli «inabili al lavoro».
Il ddl, a prima firma di Antonio Guidi, senatore di Forza Italia,  punta a rinnovare la carta costituzionale per renderla più inclusiva e capace di valorizzare adeguatamente tutti i cittadini. Il testo passerà ora all'esame del Senato per il primo via libera, per poi essere trasmesso alla Camera dei Deputati.
«Quello di oggi è il primo passo di un percorso parlamentare che porterà ad innovare la nostra Costituzione – spiega la ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli -. Il passaggio dalla mera capacità residua di lavorare alla valorizzazione della persona è fondamentale per garantire a tutti una migliore qualità della vita, a partire dal linguaggio, fino alle disposizioni normative e a una spinta culturale che veda la persona con le sue potenzialità e senza fermarsi ai limiti». 
Anche la Fish, Federazione Italiana per i diritti delle persone con disabilità e famiglie, ha espresso grande «soddisfazione» per l'approvazione del ddl: «Questo voto rappresenta un passo importante verso il pieno riconoscimento dei diritti e della dignità delle persone con disabilità nella nostra Costituzione. Un risultato che premia la nostra costante opera di sensibilizzazione e che ci auguriamo trovi presto una definitiva e rapida approvazione in Aula».

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