Rubio: con Meloni non abbiamo parlato di basi
di Redazione romana
È terminato dopo oltre un'ora e mezza l'incontro tra il segretario di Stato Usa e la presidente del Consiglio. In precedenza c'era stato alla Farnesina il colloquio con il ministro degli Esteri
Il segretario di Stato Marco Rubio, nella conferenza stampa al termine degli incontri a Roma, ha affermato di non aver discusso del ritiro delle truppe statunitensi dall'Italia con la presidente del Consiglio dei ministri Giorgia Meloni. Il segretario di Stato ha dichiarato di essere un «forte sostenitore della Nato», ma «alcuni Paesi europei», come la Spagna, «ci hanno negato l'uso di quelle basi per un'emergenza molto importante», il che «ha creato alcuni pericoli inutili» per gli Stati Uniti impegnati nell'offensiva contro l'Iran. Il Dipartimento di Stato americano ha sottolineato che gli incontri con il ministro degli Esteri Antonio Tajani e la premier, si sono tenuti «per rafforzare il solido partenariato strategico tra Stati Uniti e Italia». Rubio ha sottolineato «l'impegno degli Stati Uniti a una stretta collaborazione sulle priorità condivise. Sono state discusse le sfide alla sicurezza regionale, tra cui quelle relative al Medio Oriente e all'Ucraina, e l'importanza della continua collaborazione transatlantica per affrontare le minacce globali».
Dopo l'incontro alla Farnesina con il ministro Tajani, il capo della diplomazia Usa era arrivato a Palazzo Chigi, per essere ricevuto dalla presidente del Consiglio per una visita definita «di cortesia», durata oltre un'ora e mezzo. Il colloquio si è svolto in un clima segnato dalle tensioni delle ultime settimane, alimentate anche dagli attacchi del presidente americano Donald Trump, che ha accusato l'Italia di scarso impegno sul dossier iraniano. Tra i temi centrali dell'incontro figurano la crisi nello Stretto di Hormuz e la situazione in Libano.
Tajani ha invece definito «positivo» il colloquio bilaterale alla Farnesina con Rubio e ha ribadito «l'importanza dell'unità dell'Occidente e delle relazioni transatlantiche, che per noi sono fondamentali». Gli Stati Uniti sono ancora in attesa della risposta iraniana alla loro ultima proposta negoziale. È quanto il segretario di Stato Usa ha spiegato al ministro degli Esteri durante il loro colloquio. Tajani ha aggiunto di aver detto a Rubio «qual è la nostra posizione sulla situazione in Medio Oriente. Siamo favorevoli e sosteniamo tutte le iniziative che possano portare a un cessate il fuoco permanente. Noi incoraggiamo il dialogo». Tajani ha raccontato di aver ricordato la disponibilità dell'Italia a essere presente «con la nostra Marina, una volta raggiunto un cessate il fuoco stabile per lo sminamento e la garanzia di libertà di navigazione». Tajani ha sottolineato «l'importanza dell'Italia nel Libano, della nostra disponibilità a essere presenti anche in futuro in Libano a svolgere un ruolo importante per garantire la stabilità, per rinforzare anche le forze armate e regolari libanesi, cosa che stiamo già facendo con la nostra missione bilaterale». Nell'incontro poi sono state affrontate «anche le questioni Venezuela e Cuba oltre a quella dell'Africa mediterranea sulle materie prime».
© RIPRODUZIONE RISERVATA