Roma, sequestrata e violentata per tre giorni: cinque persone fermate

La donna, di nazionalità colombiana, è stata costretta a subire violenze sessuali in un edificio occupato in periferia. Poi sarebbe riuscita a fuggire
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May 28, 2026
Per tre giorni è rimasta prigioniera in un edificio occupato nella periferia di Roma, costretta a subire violenze sessuali di gruppo sotto minacce di morte ed effetto di droghe. Un incubo dal quale una donna colombiana di 32 anni è riuscita a uscire soltanto all'alba del terzo giorno, scappando seminuda in strada e chiedendo aiuto a un passante.
Per la vicenda sono stati fermati cinque uomini, cittadini gambiani, nigeriani e maliani tra i 29 e i 43 anni, con l'accusa di violenza sessuale di gruppo aggravata. La storia, ricostruita dagli investigatori della squadra mobile e coordinata dalla Procura di Roma, sarebbe iniziata la sera del 19 maggio.
La ragazza, arrivata nella Capitale da appena dieci giorni, si trovava all'esterno di un ristorante quando ha chiesto a un uomo di procurarle dell'hashish. «Seguimi che te lo posso procurare» avrebbe risposto l'uomo convincendola a concludere l'acquisto. Da quel momento, secondo quanto emerso dalle indagini, è stata tesa la trappola. 

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