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Discorso di fine anno
Mattarella, meno politica e più Italia
Nicola Pini
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Le emergenze che vivono gli italiani e la sfida a ritrovare l’orgoglio di un cammino comune. Undici mesi dopo la sua elezione al Quirinale, Sergio Mattarella si cimenta questa sera (31 dicembre) alle 20 e 30 con il suo primo messaggio di fine anno, il tradizionale appuntamento a reti unificate che precede di poche ore i brindisi di Capodanno degli italiani. Un messaggio ispirato soprattutto dai tanti incontri con i cittadini avuti nel corso dell’anno e dalle lettere che ogni giorno, a centinaia, arrivano sul Colle. Storie ed esperienze che saranno di ausilio al capo dello Stato nel dar conto dei temi più dolenti per il Paese ma nel contempo anche a spingere gli italiani alla fiducia e alla condivisione di una ripartenza dopo anni tra i più difficili del nostro recente passato.

Da quel che filtra dal Colle più alto e da quello che suggerisce lo stesso identikit personale e politico del presidente, le attese sono per un discorso che resterà lontano da contenuti troppo retorici, parlerà di cose concrete e sarà sobrio nei toni così come nei tempi. L’intervento dovrebbe restare infatti sotto i 20 minuti di durata. Qualche elemento di novità rispetto al passato ci sarà anche riguardo alla sala dalla quale sarà pronunciato il discorso. Non più lo studio con il presidente seduto all’imponente scrivania, ma un’altra "location" del Quirinale, meno formale dall’aria più "familiare" e non troppo fastosa o austera. Probabilmente il salotto dell’appartamento privato, che si trova al piano superiore nella stessa ala del Palazzo che affaccia sui Giardini.

Mattarella si terrà a distanza dalle polemiche politiche. I temi saranno quelli della solidarietà, del dialogo, e in particolare quelli del maggiore ottimismo dovuto in un Paese che è tornato a vedere la ripresa, anche se timida e incerta, dell’invito a ritrovare l’ambizione e l’orgoglio di uno scatto collettivo. Accanto a questo il presidente metterà in luce le sfide che l’Italia ha di fronte, le difficoltà quotidianamente affrontate dal popolo, le disparità sociali che si intrecciano con la questione morale e talvolta alimentano l’ostilità verso la politica e i palazzi del potere.

Tra i temi centrali, il lavoro che ancora manca per molti concittadini, specialmente nel Mezzogiorno e le sofferenze inferte dalla recessione degli ultimi anni alla imprese e ai lavoratori; poi l’immigrazione, un fenomeno carico di drammi umani e di conseguenze sociali non ancora pienamente prevedibili; il terrorismo, tornato a colpire con ferocia vicino a noi e da contrastare con fermezza ma senza guerre di religione.
 
A partire da questi temi non dovrebbe mancare un riferimento all’Europa e alle sue difficoltà a trovare regole condivise. Come dimostra anche la vicenda dei recenti salvataggi bancari, con la dura esperienza vissuta dai risparmiatori che hanno investito i loro soldi in strumenti finanziari offerti con troppa disinvoltura dalle banche poi finite nel crac. Mattarella ne ha parlato una settimana fa nel discorso di auguri alle alte cariche istituzionali e potrebbe tornare sull’argomento.

Il messaggio di questa sera sarà trasmesso in diretta non solo dalla Rai a reti unificate ma anche da Rete4 e da La7.
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