Passa a livello superiore
Accesso
Mondo
Germania
Scontri a Colonia, sospeso il corteo
Ilaria Solaini
  • facebook
  • twitter
  • google +
  • segnala ad un amico
    mail
  • font
  • stampa quest'articolo
    print

Tensione a Colonia. La città tedesca è stata blindata: sono stati schierati circa 1.700 poliziotti per fronteggiare le due manifestazioni di orientamento contrapposto, da un lato gli antirazzisti dall'altro gli estremisti di destra di Pegida e Pro Köln, a seguito delle molestie subite da un centinaio di donne la notte del 31 dicembre. polizia.jpg
LapresseFo_49039414.jpg

Quattro persone sono rimaste ferite e diverse altre sono state arrestate, negli scontri fra la polizia e i dimostranti del movimento anti-islam Pegida. Manifestanti hanno lanciato bottiglie e petardi contro gli agenti in tenuta antisommossa, che hanno quindi invitato il corteo a tornare nella piazza della stazione da cui era partito. Poiché i lanci di oggetti non sono terminati, la polizia per evitare un'escalation di violenze ha interrotto il corteo degli estremisti di destra, usando gli idranti.
2,c=0,h=554.bild.jpg
idranti.jpg
La polizia ha corretto le stime sui partecipanti, inizialmente aveva parlato di 450 partecipanti di Pegida, poi la cifra è stata aggiornata a circa 1.700, di cui la metà hooligans.

Prima di sfilare i toni dal palco di Pegida erano stati estremi: un esponente della Pegida britannica ha detto: "l'islam è il cancro, Pegida la cura" e ha raccolto un lungo applauso concludendo "questa è la Germania non l'Afghanistan". La folla ha gridato ripetutamente "espulsioni, espulsioni".

Di fronte, divisi da transenne e poliziotti, i dimostranti della sinistra e dei gruppi anti-razzisti. Sempre secondo una stima della polizia, sarebbero 1.300. Per cui in totale 3mila persone stavano manifestando su due fronti opposti nelle strade di Colonia.
LapresseFo_49039408.jpg

Angela Merkel ha proposto una legge più dura sull’immigrazione dopo i fatti di Colonia nella notte di Capodanno riassunti e spiegati qui.

Il cancelliere tedesco Merkel, parlando dopo una riunione del suo partito, l’Unione cristiano democratica (Cdu), ha proposto di rendere più severe le norme per concedere diritto d’asilo ai migranti che hanno commesso dei crimini e per rendere più semplici le espulsioni.
Nel documento di sintesi dell'incontro vi è contenuta l'ipotesi che i profughi possano perdere il diritto d'asilo in caso di reati, anche per quelli in cui è prevista la condizionale. Meccanismo che permetterebbe di accelerare le espulsioni dei colpevoli.

La decisione della cancelliera è arrivata in seguito alle molestie, scippi e aggressioni avvenute la notte del 31 dicembre nei confronti di un centinaio di donne di fronte alla stazione centrale di Colonia.
© riproduzione riservata
segnala ad un amico stampa quest'articolo
Articoli in evidenza