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FRANCIA
Isteria da matrimoni gay:
«sanzionato» per una felpa
Massimo Calvi
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Il dibattito sui matrimoni gay in Francia sta producendo situazioni al limite del paradosso. Per non dire surreali. Lunedì di Pasquetta un padre di famiglia è stato ripreso da agenti al Parc du Luxembourg di Parigi, perché – ha dichiarato – indossava «un indumento contrario ai buoni costumi» e che avrebbe potuto «choccare». Si trattava di una felpa della «Manif pour tous», l’organizzazione che contesta la legge voluta dal governo Hollande già approvata dall’Assemblea Nazionale, e il cui iter parlamentare è appena partito al Senato. Il logo incriminato? Un disegno di un padre e una madre con due figli per mano, senza scritte (foto «Le Figaro»). . Franck Talleu, il protagonista della vicenda, si trovava al parco con la moglie e i sei figli, in compagnia di altre famiglie conosciute sui social network. Il pic-nic ha attirato l’attenzione dei custodi, anche perché nei giardini del Palais du Luxembourg, sede del Senato, non sono permesse manifestazioni. Dopo un’accesa discussione, a monsieur Talleu è stato fatto un verbale per «organizzazione di manifestazione ludica senza un’autorizzazione speciale», con ammenda da definire. «Comprerò subito la "felpa del delitto", e invito tutti a fare altrettanto», ha dichiarato Eugenia Roccella, deputato Pdl e già portavoce del Family Day.
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