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Chiesa
MEMORIA VIVA
Il pontificato di Pio XII
sotto il segno di Maria
Enrico Lenzi
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«Un grande Papa di cui vogliamo tenere viva la memoria e la devozione». E per questo il Comitato Papa Pacelli - Associazione Pio XII, da diversi anni svolge un’attività di informazione, divulgazione e studio sulla figura del Pontefice che ha retto le sorti della Chiesa dal 1939 al 1958. E proprio oggi, in occasione del 55° anniversario della morte di Pio XII (avvenuta il 9 ottobre 1958 a Castel Gandolfo), si svolgerà nella Basilica Vaticana all’altare della tomba di San Pietro una solenne celebrazione eucaristica alle 11 presieduta dal cardinale José Saraiva Martins, prefetto emerito della Congregazione delle cause dei santi. Un appuntamento al quale contribuisce anche la Postulazione che si occupa della causa di beatificazione di Pio XII, di cui Benedetto XVI il 19 dicembre 2009 riconobbe le virtù eroiche e lo dichiarò «venerabile».

La commemorazione di Pio XII quest’anno avviene in concomitanza con la presenza della statua della Madonna di Fatima in Vaticano per la Giornata mariana nell’ambito dell’Anno della fede. Una coincidenza significativa, visto che papa Pacelli è stato anch’esso un grande devoto della Madonna, e a quella di Fatima è rimasto particolarmente legato. «La Vergine – ricorda l’avvocato Emilio Artiglieri, presidente del Comitato Papa Pacelli – apparve a Fatima il 13 maggio 1917, lo stesso giorno in cui Benedetto XV consacrò vescovo Eugenio Pacelli, elevandolo alla dignità arcivescovile e designandolo come nunzio apostolico in Baviera».

Nel 1940 fu Pio XII a riconoscere definitivamente le apparizioni di Fatima e consacrò nel 1942 il mondo intero al Cuore Immacolato di Maria. Inoltre incontrò più volte suor Lucia e le ordinò di trascrivere il famoso terzo segreto, diventando quindi il primo Pontefice a conoscerne il contenuto rivelato poi il 13 maggio 2000.
E nel corso del suo pontificato molti i segni di devozione che Pio XII ha dedicato alla Vergine. «Fu lui a proclamare nel 1954 l’Anno mariano – prosegue Artiglieri – e non si può dimenticare che nel corso dell’Anno Santo del 1950 proclamò il dogma dell’Assunta, il primo novembre». Una vita legata alla devozione mariana, come dimostra anche «la celebrazione della sua prima Messa nella Basilica di San Maria Maggiore, davanti all’immagine della Madonna Salus popoli romani».

Il Comitato Papa Pacelli - Associazione Pio XII, in questi anni, sottolinea il suo presidente Artiglieri, ha promosso convegni sulla figura e l’opera di Pio XII, «proprio per favorirne la maggior conoscenza ed eliminare pregiudizi e falsità che in questi ultimi decenni si sono create sulla sua persona». Così nel 2009 un convegno sulla sua prima enciclica Summi Pontificatus (1939) in cui condannò in nome della pace ogni forma di totalitarismo.

Nel 2010 i lavori riguardarono il dogma dell’Assunta, mentre l’anno successivo il convegno ha posto al centro l’idea di Concilio «che anche Pio XII ebbe, ma poi non attuò per la situazione mondiale». L’anno scorso l’attenzione è stata posta sulla Dottrina sociale della Chiesa, mentre quest’anno «si è parlato delle ultime verità storiche sul pontificato pacelliano». Un’operazione verità e trasparenza a cui vuole contribuire anche una piccola biografia di Pio XII che giunge in libreria per la collana divulgativa della Velar. «Un libretto che abbiamo voluto intitolare "Pio XII, Papa della carità" – spiega Artiglieri –, perché è un aspetto poco ricordato, ma significativo del suo pontificato».
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