Vita

LA MOBILITAZIONE "UNO DI NOI". Diritti del concepito, obiettivo un milione di firme

giovedì 2 maggio 2013
Si è tenuta questa mattina una conferenza stampa per presentare la Giornata di mobilitazione che il 12 maggio coinvolgerà tutte le parrocchie italiane nell’informazione e nella raccolta di adesioni all’iniziativa europea UnoDiNoi.L’Iniziativa che in base alle normative introdotte in Europa con il Trattato di Lisbona, dovrà raccogliere almeno un milione di firme per richiedere alle Istituzioni di formalizzare, nelle materie di competenza comunitaria, il riconoscimento del diritto alla vita ad ogni uomo, compreso il bambino concepito e non ancora nato.«È il completamento del lungo cammino fatto dai diritti umani verso l’uguaglianza» ha commentato Carlo Casini, presidente del Comitato organizzativo italiano. ««Dopo gli schiavi, i neri, le donne, dobbiamo lavorare per rendere anche questi uomini, i più piccoli ed indifesi, uguali a tutti gli altri. La scommessa è grande perché richiede il coinvolgimento di tutti i popoli europei e la raccolta di una montagna di firme, ma UnoDINoi rappresenta anche un obbiettivo ambizioso ed in qualche misura rifondativo dell’Europa».«Un obbiettivo comune ai cattolici ed ai laici» aggiunge Maria Grazia Colombo, portavoce del Comitato. «Non a caso il principio di uguaglianza è dai tempi della rivoluzione francese una bandiera “laica”. La giornata del 12 maggio si rivolge in prima battuta ai cattolici ed in particolare alle oltre ventimila parrocchie sparse su tutto il territorio nazionale, ma vuole essere anche una proposta per tutti. Per questo le associazioni aderenti e che coprono l’intero panorama del mondo cattolico, sono invitate anche ad organizzare dei punti di informazione e raccolta per le strade e le piazze». Anche per Jaime Mayor Oreja, vice-presidente del gruppo del Partito popolare europeo e già ministro dell’interno in Spagna, presente alla conferenza stampa, «l’iniziativa ha un’importanza storica perché non ci vogliamo rassegnare al fatto che in Europa vinca la cultura della morte. È una iniziativa dei cittadini per tutti i cittadini, non solo per i cattolici, perché la vita è di tutti”.Nel corso della conferenza è stata presentata la linea creativa del materiale divulgativo messa a punto per il 12 maggio e per il proseguo della campagna che si concluderà il prossimo 1 novembre.  ​