Vita

Il caso. Pillola del giorno dopo, niente boom di scatole

sabato 1 marzo 2014
Giovedì l’annuncio roboante della Sigo, la Società italiana di ostetricia e ginecologia: «Se la pillola contraccettiva è ancora poco usata dalle donne italiane, quella cosiddetta del giorno dopo invece ha conosciuto una crescita vertiginosa, pari al 60% in 7 anni, ponendosi tra i primi cinque farmaci venduti in Italia». Un segnale, per la società, di come «le adolescenti non siano in grado di comprendere l’importanza di proteggersi dai rischi di una gravidanza in età precoce e non valutino le conseguenze di un uso ripetuto e corrente di questi metodi».Letta così, parrebbe che anche a loro sia venuto qualche dubbio sulla cosiddetta “contraccezione d’emergenza”, che – come ripetiamo ormai da anni su Avvenire – con la contraccezione non c’entra nulla e viene invece utilizzata per interrompere gravidanze indesiderate (al secolo, abortire). D’altronde la Sigo si è mostrata sensibile al tema in occasione della presentazione della sua iniziativa di sensibilizzazione sul “sesso consapevole tra i giovani”, presentata a Milano proprio giovedì. E che ha come massimo sforzo educativo quello di mettere a disposizione degli adolescenti un servizio di consulenza ginecologica online.Ma, tornando ai fatti – ripresi con più o meno evidenza da tutti i giornali nazionali –, ecco che ieri s’è scoperto che quel boom non c’è stato affatto. E per fortuna. A smentire la Sigo è – incredibilmente – la stessa casa farmaceutica leader per la contraccezione d’emergenza, la Hra Pharma Italia: «Le notizie riportate dagli organi di stampa e relative a un presunto boom di vendite della pillola del giorno dopo sono inesatte. Dal 2008 ad oggi il ricorso alla contraccezione d’emergenza ha fatto registrare un calo del 4%». La notizia arriva da Alberto Aiuto, amministratore delegato dell’azienda.Aiuto ha precisato: «I dati delle vendite forniti dall’azienda mostrano che si è passati da 378mila confezioni nel 2008, a 360mila nel 2009, per poi calare ancora a 349mila nel 2010». C’è stato poi un aumento nel 2011 con 354mila confezioni vendute e nel 2012 con 364mila, «per poi calare nuovamente nel 2013 con 359mila». Insomma: «La contraccezione d’emergenza – ha concluso Aiuto – è solo un’opzione di scorta e non deve mai sostituire quella abituale». La Sigo «non crei falsi mostri, dia informazioni ma senza dire inesattezze sulla pillola del giorno dopo». Che – e qui, però, torniamo alla solita bugia – le donne «circoscrivono alla sua funzione di prevenzione e come ultimo baluardo contro l’aborto».