Vita

Storie. Paola, atea, ex cubista e l'avventura di scoprirsi madre «Ho deciso, lo tengo!»

Daniela Ferrara giovedì 15 dicembre 2022

Paola si dichiara atea, ha una malattia rara, una situazione affettiva confusa, un trascorso da cubista, periodi di depressione e pessimismo, una sorella molto più grande che abita in un'altra regione ma che è come un’estranea con cui ogni tanto litiga, una madre ultraottantenne che la considera una stampella. La scoperta di essere incinta le fa pensare all’aborto e ottiene subito il documento per disfarsi di quel “problema”. Attraverso un varco aperto dalla Provvidenza entra in contatto con il Centro aiuto alla Vita. Incontri tra lacrime, paura e speranza. Un’altalena tra “se è maschio si chiamerà Mattia” e “non ce la posso fare”. Arriva la fatidica mattina. Paola va da sola all’ospedale, accompagnata a distanza con la preghiera per lei e il bambino. Ma non fa l’ultimo passo: «Lo tengo! », mi scrive su Whatsapp. Il messaggio arriva con la gioia di una bambina che ha finito di fare il suo disegno più bello e che, fiera, lo mostra alle amiche. Una gioia che parla del coraggio che non delude e di una solidarietà tra persone che non si conoscevano e che il piccolo Mattia - che poi è nato – ha sorprendentemente unito. Oggi Paola è una tenera mamma che condivide ogni piccolo, nuovo cambiamento di Mattia con foto e video. Questa è una delle tante storie che il Natale illumina di luce vera: quella della Vita che nasce.