Vita

FECONDAZIONE ARTIFICIALE. «Fertility show», a Londra la fiera della provetta

Lorenzo Schoepflin giovedì 1 novembre 2012
Il Regno Unito si trova a essere un crocevia per la vita nascente e i diritti del concepito: aborto, contraccezione e fecondazione artificiale sono infatti al centro di congressi che tra Edinburgo e Londra riuniscono gli addetti ai lavori. La capitale scozzese ha appena ospitato il congresso della Fiapac, la Federazione internazionale dei professionisti di aborto e contraccezione associati, dal titolo (involontariamente paradossale) «La gravidanza indesiderata. Un fatto di vita». La Fiapac, al primo posto tra le proprie finalità, pone la «libertà per tutte le donne di decidere se proseguire o meno la gravidanza». Sponsor principale del congresso la Exelgyn, casa farmaceutica che commercializza la Ru486. Vari dibattiti si sono svolti durante la due giorni scozzese: dall’analisi comparata dei pro e dei contro dell’aborto chirurgico e di quello chimico a un aggiornamento globale sull’aborto nel mondo, fino al tema delle donne che, per interrompere la gravidanza, espatriano per effetto delle leggi restrittive dei loro Paesi di origine. 460 i delegati di tutto il mondo che si sono dati appuntamento per condividere esperienze e riflessioni sull’«assistenza all’aborto» per «garantire gli standard migliori» in tale ambito. Secondo fonti del Population Research Institute, al congresso si è parlato esplicitamente dell’aborto come «diritto» necessario per raggiungere la vera parità tra l’uomo e la donna, che non può essere sempre «vittima della propria fertilità». A Londra sabato e domenica sarà invece il turno del «Fertility Show», l’annuale fiera per tutti coloro che desiderano intraprendere la strada della fecondazione artificiale per avere un bimbo. Un centinaio gli espositori presenti: banche di gameti, cliniche che operano nel settore della provetta e consulenti in tema di maternità surrogata. Tra gli stand, quelli del London fertility centre, che per poco più di 3500 sterline offre il congelamento degli embrioni per futuri impieghi, e dell’Homerton fertility centre, che tra i servizi legati alla fecondazione garantisce la diagnosi preimpianto al fine di eliminare gli embrioni giudicati di scarsa qualità. Per chi avesse invece problemi legali circa la crioconservazione, è pronta l’offerta di A.H.Christie Legal, team di consulenti specializzati a proposito della legge inglese sul congelamento degli embrioni. Il programma dell’evento londinese – all’Olympia Exibition Center – è fitto di appuntamenti: durante i seminari si spiegheranno le tecniche che consentono di selezionare l’embrione prodotto in laboratorio con le migliori prospettive di giungere al termine della gravidanza, si parlerà della possibilità per gay, lesbiche e transessuali di adottare bimbi concepiti in provetta e dei problemi legati alle leggi che regolano l’affitto dell’utero. Il mercato della maternità poteva fare a meno di una fiera?