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Napoli. Nel cammino di agosto una tappa al carcere minorile

Rosanna Borzillo mercoledì 30 maggio 2018

L'isola di Nisida che ospita il carcere minorile

In visita nei luoghi dove vive chi le regole le ha violate, ma cerca di credere in un futuro migliore: così i giovani della metropolia di Napoli si prepareranno al Sinodo di ottobre.

Il loro pellegrinaggio prima dell’incontro con il Papa a Roma inizierà il 7 agosto a Maddaloni e si concluderà il 10 agosto a Pozzuoli. Passando per Nisida: l’istituto penale per minori. Qui vivono mediamente 130 tra ragazzi e ragazze. Qui arriveranno i giovani della metropolia, dopo aver attraversato Acerra, Aversa, Nola, Napoli, Pozzuoli, Ischia, Caserta, Capua, tra i luoghi simbolo di arte e spiritualità come l’episcopio di Arienzo, sede vescovile di sant’Alfonso, le basiliche di Cimitile, il santuario Madonna dell’Arco.

Ma soprattutto Nisida dove, spiega don Pasquale Incoronato, direttore del servizio di pastorale giovanile di Napoli, «si cercherà un luogo di rilancio e fortificazione della fede. Anche nella cella di un carcere, su un letto, in una cappella è possibile trovare slancio per ripartire nel nostro pellegrinaggio».

Da Nisida, aggiunge, «in un tempo in cui c’è grande emergenza educativa, in cui imperversano le baby gang, i giovani vogliono chiedere ai loro coetanei quali maestri sono mancati. Quali opportunità non sono riusciti a cogliere». L’appuntamento nel carcere, spiega ancora don Incoronato, nasce dalla lettera scritta dai cappellani degli istituti penali per minori. «Ripartiamo da Nisida perché tanti nostri giovani sono lì. Dobbiamo dire loro che Gesù ha una proposta su come vivere l’unica vita che si ha e che non possiamo sprecarla».

Dopo Nisida, la festa conclusiva a Pozzuoli con tutti i pellegrini campani prima di ripartire verso Roma.

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