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La storia. Luca, il pasticcere solidale: la dolcezza che cambia la vita ai disabili

Pierfranco Redaelli venerdì 23 dicembre 2022

Luca Antonini

Una bottega artigiana per regalare dolcezza nei momenti felici alle famiglie, un laboratorio per favorire l’inserimento lavorativo di giovani portatori di handicap, una scuola di vita per tanti giovani, un laboratorio di umanità e generosità ancor più in queste settimane attorno al Natale, quando tanti sono impegnati nella rincorsa al superfluo.
Luca Antonini – 52 anni, radici a Omegna (nella provincia piemontese del Verbano-Cusio-Ossola), nato in una famiglia dove l’arte bianca, lo sfornare il pane era sì motivo di guadagno, ma anche ben di più, un servizio per gli altri – non ha mai dimenticato l’importanza di saper essere accanto a chi è in difficoltà.
Antonini ha imparato dietro il forno l’amore per il suo lavoro di pasticcere, l’attenzione per chi ha avuto meno dalla vita, favorendo inoltre l’inserimento lavorativo di futuri pasticceri. Dopo aver frequentato la scuola di panificatori-pasticceri di Gravellona Toce, per alcuni anni Luca collabora nel panificio di famiglia. Un lavoro ripetitivo, che non riesce a convincere le sue potenzialità nell’arte pasticcera, che ogni giorno lo avvince sempre più.
Nel 2001 il grande salto: con la moglie Stefania l’inizio di una sfida. Fra non pochi sacrifici, l’acquisto di una realtà conosciuta in una grossa fetta del Verbano, l’antica Pasticceria Zanardi di Omegna, 70 anni di storia: è suo il brand de “Le Reginette”, il dolce che delizia miglia di famiglia con una produzione che è passata dai 3 quintali a quella di oggi che sfiora i 12 l'anno.
Nel 2014 durante un raduno “Ferrari” a Varallo Sesia l’incontro con Gianmario Gregori, frequentatore ma soprattutto grande conoscitore delle tradizioni e della storia di queste terre. La nascita fra i due di una grande amicizia, la condivisione di ideali comuni, il proposito di realizzare progetti con ragazzi in difficoltà, con associazioni o piccole realtà scolastiche con all'interno ragazzi disabili. «Gregori – dice il pasticcere – mi aprì la strada con il mondo della comunicazione, delle istituzioni, del volontariato». Il crollo del ponte Morandi di Genova il 14 agosto 2018 crea in entrambi un forte disagio. «Con Gregori convenni che avremmo dovuto fare qualcosa. In occasione del Carnevale omegnese partecipai con un carro allegorico realizzato di sola torta edibile, e a fine sfilata, dietro offerta, offrii la possibilità di partecipare alla sua completa degustazione». La somma raccolta in accordo con Gregori viene così destinata alla scuola primaria Teglie di Genova. In Comune, presente la giunta, i docenti, durante una toccante cerimonia viene donato materiale scolastico a una famiglia con 4 ragazzi che hanno perso il padre nel crollo. Viene inoltre arricchita con nuove tecnologie la stanza multisensoriale in uso ai ragazzi disabili.
È un susseguirsi di iniziative: Mortara, Castello Isimbardi, dove per un giorno gli alunni delle scuole primarie si trasformano in esperti pasticceri. L’anno successivo nel laboratorio di Antonini fa il suo stage una ragazza affetta da grave sordità che ha frequentato la scuola alberghiera dell'Istituto Pastore di Gattinara. Grazie al contributo di 4 aziende si riesce a regolarizzare la sua posizione lavorativa, offrendole anche un appartamento con utenze pagate – «un’esperienza meravigliosa», aggiunge Antonini –, tanto che si è deciso di attivare un secondo progetto, «Diversamente dolce, io e Meiting» (il nome di una delle ragazze che frequentano il laboratorio Antonini), unitamente ai ragazzi dell'associazione Aff Down e a un ragazzo dell’associazione Angsa, con loro Simona Atzori, ballerina e pittrice senza braccia, Daniele Cassioli, plurimedagliato in sci nautico affetto da cecità sin dalla nascita. Un’esperienza che viene registrata in alcuni video, oggi visibili su Youtube (nel canale «Luca pasticcere solidale»), in cui si intersecano diverse emozioni. Dopo questa esperienza Meiting ha trovato impiego in un albergo del Verbano. «Quest'anno – aggiunge Antonini – il progetto “Diversamente dolce” ha visto partecipare alle puntate Nicole Orlando, campionessa di atletica affetta da sindrome di Down, e Mattia Cattapan, ragazzo paraplegico in seguito a un incidente in una gara di motocross, che ora corre con i buggy sulle piste di autocross, unico disabile a sfidare i normodotati».
Per Antonini e Gregori la solidarietà non si ferma. «Ci sono altre puntate da registrare – dicono in coro – ma soprattutto c’è ancora tanto da sfornare per lasciare meno solo chi chiede aiuto».