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«Effetto Draghi» sui contribuenti

Vittorio Spinelli martedì 29 novembre 2011
Il taglio dei tassi di interesse – il primo provvedimento adottato da Mario Draghi, neopresidente della Banca centrale europea – impatta positivamente anche sulla previdenza. La Bce ha ridotto dello 0,25% il tasso ufficiale di riferimento che scende così dall'1,50% all'1,25% a decorrere dal 9 novembre 2011. La riduzione si applica anche ai debiti in corso con gli enti previdenziali, sia per la quota contributiva sia per la misura delle sanzioni civili.
Di conseguenza sui debiti contributivi in corso con l'Inps, da pagare a rate, si applica un tasso del 7,25% se autorizzati dall'Istituto dopo il 9 novembre scorso. Nessuna modifica invece sui piani di ammortamento emessi in data anteriore. La sanzione civile che si aggiunge al debito contributivo, omesso o pagato in ritardo, scende al 6,75% (pari al tasso ufficiale di riferimento maggiorato di 5,5 punti) in ragione d'anno.
Autonomi. La boccata d'ossigeno della Bce va incontro, in modo particolare, ai lavoratori autonomi, artigiani e commercianti, stretti nelle spire della crisi economica ed in debito con i pagamenti all'Inps.
Al beneficio sui tassi di interesse, si aggiunge in questi giorni la riduzione dal 99% all'82% dell'acconto Irpef di novembre, che rappresenta una ulteriore risorsa economica per l'artigianato e il commercio. La differenza di aliquota alleggerisce il peso delle scadenze contributive di questi giorni che gravano sugli artigiani ed i commercianti. Le due categorie autonome sono chiamate a versare, entro domani, la seconda rata di acconto (50%) per il 2011 sulla quota del reddito che supera il minimale. Chi ha già versato l'acconto Irpef con l'aliquota del 99% beneficia di un credito d'imposta pari alla differenza sul maggiore acconto, da utilizzare sul saldo delle imposte dovute con la dichiarazione di Unico 2012.
Entro questo mese deve essere completato anche l'eventuale pagamento rateizzato, riconosciuto agli autonomi non titolari di partita Iva, per i contributi dovuti sulla quota di reddito che eccede il minimale imponibile, che per l'anno 2011 è stabilito in 14.552 euro. La possibilità di rateizzare è esclusa per i contributi dovuti sullo stesso minimale anche se non sono stati versati in tutto o in parte come da modello Unico 2011.
Professionisti. Le nuove condizioni nei rapporti col fisco e la previdenza si applicano anche ai liberi professionisti sprovvisti di una cassa autonoma pensionistica ed iscritti Inps. Gli interessati versano ora la seconda oppure unica rata dei contributi dovuti per il 2011, utilizzando il modello F24.
Abruzzo. Dietrofront dell'Inps sui contributi previdenziali sospesi a causa del terremoto dell'Aquila. Inizialmente, il recupero sul periodo aprile 2009/dicembre 2010 doveva essere effettuato in 120 rate mensili a partire da gennaio 2011. Ora l'Istituto applica la legge di stabilità: recupero in 120 rate da gennaio 2012, senza sanzioni e interessi, con importo del singolo tributo e contributo ridotto al 40%.