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“Vite in fuga”, thriller a Ortisei

Andrea Fagioli martedì 24 novembre 2020
Immagini di montagne innevate. Si riconoscono le Dolomiti. Una didascalia conferma: «Ortisei». Da un pullman scende una donna con l'aria pensierosa. Fatti pochi passi viene fermata da una pattuglia della Polizia: «Ci deve seguire in commissariato». Foto segnaletiche. Titolo generale: «Vite in fuga». La donna ha un nome falso, Anna Fabbri, in realtà si chiama Silvia Stellati ed è moglie di Claudio Caruana, un dirigente di banca accusato di omicidio. È lei che racconta la storia in prima persona. Titolo dell'episodio: «Sei mesi prima». Parte così l'immancabile flashback che caratterizza ormai ogni serie tv al punto che questa volta è addirittura il titolo del primo dei dodici episodi, distribuiti su sei prime serate, che compongono Vite in fuga, in onda domenica e lunedì su Rai 1. Al centro della vicenda i componenti di una famiglia come tante (marito, moglie e due figli), all'apparenza senza problemi, fino a che un tragico evento li travolgerà costringendoli a fuggire e a nascondersi sotto mentite spoglie. In qualche modo iniziano una nuova vita scoprendo le ipocrisie che hanno caratterizzato la precedente. La fuga si trasforma in una rivoluzione interiore. Le certezze del passato diventano le fragilità del presente. Ognuno si mostra per quello che è, scoprendo al tempo stesso quanto poco conoscesse degli altri. Ma nella serie ideata da Filippo Gravino e Guido Iuculano, diretta da Luca Ribuoli, con Claudio Gioè e Anna Valle tra i protagonisti, prima ancora che l'indagine introspettiva sui personaggi, c'è a livello di vicenda quella giudiziaria con un caso di omicidio comunque da risolvere e un'ispettrice che a sua volta ha qualche problema nella vita privata. Per cui quello che funziona in Vite in fuga è innanzitutto il coinvolgimento di un'intera famiglia (quattro personaggi, due generazioni, un microcosmo), ma anche il mix tra saga familiare e thriller. Pure la Val Gardena ci mette del suo. E poi c'è il cosiddetto cliffhanger per cui ogni episodio si chiude con un colpo di scena che ti spinge ad attendere il successivo. Inoltre, per tentare un effetto coinvolgimento anche tra il pubblico più giovane, i primi due episodi di Vite in fuga sono stati proposti in anteprima su RaiPlay.