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Stefano di Perm. Vescovo e missionario nella Russia pagana

Matteo Liut martedì 26 aprile 2016
Un santo celebrato dalla Chiesa ortodossa russa ma anche dalla Chiesa cattolica, un vescovo che lottò con determinazione contro il paganesimo ma che difese i pagani dagli eccessi dei neoconvertiti. Quella di santo Stefano di Perm è una figura affascinante della fede in Russia, un uomo che visse da missionario in mezzo alla propria gente senza demordere davanti agli insuccessi. Era nato tra il 1340 e il 1345 a Velikij Ustyug in una zona abitata dagli zyryani (o permyak), popolazione pagana. Fattosi monaco, si preparò per 13 anni alla missione, poi nel 1379 tornò nel territorio di Perm e s'impegnò nell'evangelizzazione. Nel 1383 divenne vescovo di Perm: fu un pastore ma anche un padre che difese la popolazione dalle ingiuste tasse imposte da Mosca. Lavorò a un alfabeto zyryano per i testi sacri, che però poi non trovò diffusione. Morì nel 1396.Altri santi. San Cleto, Papa (I sec.); beato Stanislaw Kubista (1898-1940) e compagni, martiri.Letture. At 14,19-28; Sal 144; Gv 14,27-31.Ambrosiano. At 22,23-30; Sal 56; Gv 10,31-42.