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Cirillo di Gerusalemme. Vescovo e dottore della Chiesa, fu maestro e padre per i catecumeni

Matteo Liut sabato 18 marzo 2023
Abbiamo tutti bisogno di buoni maestri nella vita e, a maggior ragione, di testimoni autorevoli che ci accompagnino nel cammino di fede. Patrono di questi “maestri” potrebbe essere san Cirillo di Gerusalemme, vescovo e dottore della Chiesa, che prese particolarmente a cuore l’accompagnamento dei catecumeni, di coloro, cioè, che si avviano ad aderire al messaggio del Risorto. Anche se il suo episcopato fu segnato dall’aspro dibattito cristologico del IV secolo, egli si preoccupò prima di tutto di preparare come si deve coloro che si avvicinavano ai sacramenti dell’iniziazione, Battesimo, Confermazione ed Eucaristia. Era nato attorno al 315, prete nel 345, venne scelto come vescovo di Gerusalemme nel 348. Nel 357, però, fu allontanato dal vescovo Acacio di Cesarea di Palestina, che aveva una posizione più vicina agli ariani (i quali negavano a Gesù uguale divinità del Padre) e quindi godeva del sostegno dell’imperatore. Per due volte Cirillo riuscì a essere riabilitato e a tornare a Gerusalemme, ma per due volte ancora Acacio lo rimandò in esilio. Alla fine Cirillo ritornò definitivamente in carica nel 378 e nel 381 partecipò al secondo Concilio di Costantinopoli. Morì nel 387; le sue «Catechesi» sono giunte fino a noi. Altri santi. Sant’Anselmo II di Lucca (o da Baggio), vescovo (1040-1086); san Salvatore da Horta, professo (1520-1567). Letture. Romano. Os 6,1-6; Sal 50; Lc 18,9-14. Ambrosiano. Ez 20,2-11; Sal 105 (106); 1Ts 2,13-20; Mc 6,6b-13. Bizantino. Eb 6,9-12; Mc 7,31-37. t.me/santoavvenire