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Valeriano di Aquileia. Difensore della vera fede nel cuore dell'Europa

Matteo Liut mercoledì 27 novembre 2019
Chi cercasse il cuore dell'identità europea non potrebbe rivolgere il proprio sguardo ad Aquileia e alle sue terre, chiamate fin dai primi secoli a costruire un ponte tra la cultura mediterranea e quella portata dalle popolazioni arrivate da nord. Pastori, teologi e studiosi trovarono in questa antica città romana un vera e proprio laboratorio della fede, che fu chiamato a incarnare, a inculturare e a difendere il Vangelo. Tra i testimoni di questo prezioso sforzo ci fu anche san Valeriano, arcivescovo di Aquileia dal 369, anno in cui partecipò al Concilio indetto a Roma da Damaso I, fino al 388. Viene ricordato soprattutto per l'impegno a ristabilire l'ortodossia laddove stava dilagando l'arianesimo. Nel 381 convocò un Concilio ad Aquileia che contribuì ad affermare la vera dottrina sull'identità del Figlio di Dio. Un evento al quale prese parte anche sant'Ambrogio.
Altri santi. San Laverio, martire; beato Bronislao Kostkowski, martire (1915-1942).
Letture. Dn 5,1-6.13-14.16-17.23-28; Dn 3; Lc 21,12-19.
Ambrosiano. Ez 6,1-10; Sal 31 (32); Abd 1,19-21; Mt 12,22-32.