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Vito. Una vita da «ausiliatore» ed è morto da martire

Matteo Liut mercoledì 15 giugno 2016
Ad alcuni santi, detti "ausiliatori", la tradizione popolare ha riservato un compito particolare nel soccorso nelle difficoltà che segnano la vita. Tra questi vi è anche san Vito, i cui dettagli biografici si perdono nei secoli, ma la cui storicità è attestata dalla testimonianza dell'antico culto tributatogli. L'unico altro dato certo è il martirio avvenuto in Lucania, con tutta probabilità nell'anno 303. Secondo i racconti della "Passio" giunta a noi, era nato a Mazara del Vallo ed era stato educato nella fede dal pedagogo Modesto e dalla nutrice Crescenzia (anche loro poi martiri). Il padre stesso tentò di farlo abiurare ma senza successo. Già in vita, poi, Vito avrebbe compiuto molti prodigi, tra cui anche diverse guarigioni e per questo è stato sempre invocato per la guarigione da alcune malattie come il "ballo di San Vito" (una forma di epilessia).Altri santi. Sant'Amos, profeta (VIII sec. a.C.); beato Luigi Maria Palazzolo, sacerdote (1827-1886).Letture. 2Re 2,1.6-14; Sal 30; Mt 6,1-6.16-18.Ambrosiano. Dt 12,29-13, 9; Sal 95; Lc 7,11-17.